Safer Internet Day alla decima edizione

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Si celebra oggi Safer Internet Day

La UE celebra oggi Safer Internet Day. Un’iniziativa per incentivare un utilizzo sicuro dei nuovi media tra i più giovani. Contro il cyber-bullismo e per un ecosistema Internet sicuro

Oggi si celebra il Safer Internet Day 2013, la giornata che l’Europa destina alla sicurezza informatica. La giornata di Intenet sicuro, giunta alla decima edizione, ce lebrata in 90 Paesi, promuove una maggiore consapevolezza sui rischi della cyber navigazione. Il Safer Internet Day intende rendere Internet un luogo di crescita e non un pericolo. Il Fattore Internet funziona se si eliminano i rischi potenziali.  A questo proposito  Google promuove un e-book,  “StaySafe CyberCitizen”, scritto dall’esperto in sicurezza informatica Lucio Lobo. L’e-book è in download gratuito. Si parla di e-commerce, truffe,  sicurezza online dei più piccoli e online banking.

 “Connettiti con rispetto” è lo slogan del Safer Internet Day 2013, giornata istituita dalla Commissione Europea per incentivare un utilizzo sicuro dei nuovi media tra i più giovani. Il fil rouge dell’iniziativa è il tema dei “diritti e responsabilità on line” con l’obiettivo di “incoraggiare un uso corretto e responsabile delle tecnologie” da parte anche dai bambini.

Per dare una risposta al cyber-bullismo dovremmo cominciare a parlare di cyber-education. La scuola italiana ha la necessità di avviare, fin dalle elementari, un processo educativo: dobbiamo dare ai ragazzi gli strumenti per poter vivere in questa società più liquida“. Così il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, in occasione della presentazione del progetto “Generazioni connesse”, che promuoverà in oltre 200 scuole interventi di sensibilizzazione e formazione per la sicurezza in Rete.

Anche Lego celebra la giornata per  aiutare i cyber naviganti a difendersi e a capire quali siano i loro diritti in Rete. Soprattutto il Safer Internet Day è dedicato ai minori online. Solo un anno fa Microsoft lanciava l’allarme del Gap digitale: il 2% degli utenti Internet è pienamente consapevole dei rischi della rete, mentre il 71% ha una protezione base ma non si rende conto dei pericoli connessi al phishing e al furto di identità; il 60% degli intervistati non previene eventuali furti di identità e il 79% non tutela la propria reputazione online. Appena il 49% crea password sfruttando un mix di lettere maiuscole, minuscole, numeri e simboli. Solo il 24% utilizza un software antivirus o antispyware su smartphone. Il 70% dei giovani fra 14 e 24 anni ha impostato i setting privacy dei siti di social network per limitare la condivisione, ma la percentuale si dimezza al 27% nella fascia d’età 45-59 anni. Però nella protezione del Pc vincono i 30-44enni di cui l’88% dichiara di aver installato software antivirus/antispyware/antimalware nel PC e nel notebook. Chi non è genitore ha competenze superiori di chi invece ha figli.

Ecco uno storico decalogo di  ZoneAlarm, con dieci raccomandazioni per garantire ai nostri ragazzi maggiore sicurezza quando sono online. Non sottovalutare i pericoli online: bisogna discutere dei potenziali pericoli che potrebbero incontrare in rete, dai predatori sessuali ai criminali informatici, e della comunicazione social, per incoraggiarli a interagire con saggezza e invitandoli a segnalarvi eventuali problematiche. Regole per la navigazione in Internet: le regole della famiglia vanno seguite anche su Internet; non permettere loro di scaricare o installare nulla senza il vostro consenso e insegnare ai figli adolescenti che cosa rischiano con il download illegale di musica, video o software. Implementare sicurezza alle ricerche: Per minimizzare l’impatto di contenuti violenti, pornografici o infetti da malware durante la navigazione, meglio attivare filtri sui motori di ricerca o strumenti di parental control,che selezionino le ricerche e limitino l’accesso a siti inappropriati. Bookmark dei siti per l’infanzia: se aggiungete tra i bookmark i relativi URL per un facile accesso, impedirete che il bambino incappi in contenuti inappropriati effettuando la ricerca di un sito o per un errore di digitazione. Occhio alle truffe: imparare a distinguere il phishing, quali offerte via posta elettronica o pop-up pubblicitari incoraggiano a scaricare o a cliccare gratuitamente per accedere a giochi, prodotti o musica. Comportamento sui social media: post – compresi foto e video – resteranno permanentemente in rete; insegnate ai figli che una foto oggi potrà incidere sulla loro reputazione di domani; mai pubblicare o condividere informazioni personali online (quali indirizzo, numero di telefono eccetera). Filtrare gli elenchi di contatti: verificate che i contatti dei figli siano appropriati e controllate le impostazioni di privacy per monitorare  quali siano le persone abilitate a visitare i loro profili o account online. La comunicazione online: I ragazzi devono comunicare solo con persone che conoscono personalmente sia attraverso i social network, che via chat o email; devono imparare a fidarsi del proprio istinto, ed allertarvi se qualcuno li fa sentire a disagio. Difendersi dal cyberbullismo: la comunicazione online deve essere rispettosa; assicurarsi che non siano vittime di molestie – e tantomeno ne infliggano ad altri – e segnalare qualsiasi attività di questo tipo alle autorità quali funzionari scolastici o forze dell’ordine. Limitare il tempo passato online: meglio limitare il tempo che i ragazzi trascorrono davanti al Pc.

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La UE celebra oggi Safer Internet Day
Autore: ITespresso
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