Oggi si celebra il Data Privacy Day

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Garante Privacy detta le regole per Google: consenso sui dati per ogni app
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Il Data Privacy Day nell’anno nero di NSA e Prism: la privacy non è più un optional. La vicepresidente della Commissione europea Viviane Reding vuole accelerare sulla protezione dei dati personali. Mozilla festeggia con un pulsante anti tracciamento

Negli Stati Uniti, in Canada e 27 paesi europei oggi si celebra il Data Privacy Day. La data del 28 gennaio è stata scelta perché il Consiglio d’Europa ratificò il 28 gennaio 1981 la Convenzione per la protezione degli individui relativamente al trattamento automatizzato di dati personali. Questa festività cerca di sensibilizzare sull’importanza della riservatezza e favorire la tutela  delle nostre informazioni personali in Rete.

La vicepresidente della Commissione europea Viviane Reding vuole accelerare sulla protezione dei dati personali, per ristabilire fiducia con un “Patto di protezione dei dati personali per l’Europa“: “Sulla protezione dei dati personali è necessario maggior rigore: il Parlamento europeo lo ha capito e, infatti, la commissione LIBE ha votato in ottobre a favore di un Regolamento forte che prevede sanzioni credibili per assicurare il rispetto delle norme europee. La settimana scorsa le tre istituzioni (Commissione europea, i due relatori del Parlamento europeo e la presidenza greca dell’UE insieme alla prossima presidenza italiana) hanno concordato ad Atene una tabella di marcia che dovrebbe permettere l’adozione della riforma sulla protezione dei dati personali entro quest’anno: se si tiene conto del fatto che i negoziati sulla direttiva del 1995 erano durati cinque anni, si tratta indubbiamente di un successo”.

Secondo Reding, il Patto di protezione dei dati personali per l’Europa dovrà fondarsi su otto principi: riforma della protezione dei dati personali nel 2014; la rifoma sarà senza distinzioni fra settore privato e pubblico; le leggi che disciplinano la protezione dei dati personali o che incidono sulla tutela della vita privata saranno sottoposte a discussione pubblica; sarà considerata inaccettabile la sorveglianza totale e indiscriminata, invece la raccolta dei dati sarà mirata, proporzionale e limitata; le leggi devono essere chiare e sempre aggiornate, mai anacronistiche; la sicurezza nazionale dovrebbe essere l’eccezione, mai la regola; controllo effettivo mai senza  il coinvolgimento dell’autorità giudiziaria (magistratura è garante e fondamentale); non conta la cittadinanza dell’interessato visto che Internet è aperta e globale.

Il regolamento prevede un’unica Autorità di controllo, quella dello Stato in cui l’impresa che raccoglie i dati ha la sede principale; per le grandi aziende verrà istituito un Responsabile della protezione dati che sostituirà le autorizzazioni preventive con i controlli ex post generando un risparmio di 2 miliardi di euro per le imprese. Prevede inoltre multe che possono arrivare fino al 2% del fatturato dell’zienda inadempiente. Verrà estesa  la tutela dei diritti dei cittadini, che dovranno poter esprimere un consenso esplicito all’archiviazione e manipolazione dei propri dati.

Anche se nell’era di NSA, sembra ormai difficile difendere la propria privacy online, oggi debutta il pulsante anti tracciamento dei dati personali, per aiutare agli utenti a mettere un bastone fra le ruote nel tracciamento delle proprie ricerche online e lo scambio di informazioni sensibili. A lanciarlo è Mozilla, l’azienda di Firefox, da anni in prima linea contro le pratiche scorrette, grazie al Do Not Track.

Il Manifesto Internet di Mozilla vuole mantenere il Web aperto, trasparente e sicuro per tutti. Solo l’open Web promuove la prosperità economica. Nel Data Privacy Day, Mozilla si augura che l’utente mantenga sempre sotto controllo come le proprie informazioni sul Web vengono raccolte e utilizzate.

Per proteggere la nostra preziosa privacy dobbiamo smettere di abusare di terrificanti password, che chiunque indovinerebbe; configuare i setting privacy sui social network e nei servizi online, senza fidarsi di quelli di default; rimanere aggiornati sulle policy privacy dei servizi che utilizziamo.

Nel giorno della difesa della riservatezza, dobbiamo diventare consapevoli dell’impatto della mancanza di privacy nelle nostre vite. Per celebrare al meglio il Data Privacy Day, basterebbe dare un occhio ai setting su Twitter e Facebook.

Mozilla celebra il Data Priva Day
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Autore: ITespresso
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