Olimpiadi Pechino 2008, tempo di bilanci

Management

Sono già state definite le Olimpiadi più cyber della storia e il Comitato Olimpico Internazionale è convinto che saranno ricordate anche come l’edizione più seguita, più di quella di Atene nel 2004. Statistiche, dati, confronti, almanacchi: il Web si è rivelato lo strumento più adatto per seguire i giochi, almeno per tutti quelli che hanno lavorato “per” le Olimpiadi, se non per il pubblico che, almeno in Italia, ha preferito la TV dai luoghi di vacanza. La cerimonia di apertura ha raggiunto il record di spettatori (840 milioni solo negli Usa). Per l’americana Nbc il più alto picco di pubblico degli ultimi 18 anni, e su YouTube è stato predisposto un canale olimpico dedicato, lanciato dal CIO. Il portale Rai Sport ha fatto il pieno di visite con 34 milioni di pagine viste e 13,5 milioni di video delle dirette.

Successo quindi anche online, ancora di più per i cinesi, 102 milioni di loro hanno seguito le olimpiadi sul Web (parzialmente oscurato).

Tante luci ma anche ombre, su un’edizione che ha rivelato gravi contraddizioni tra le proteste in Tibet (degli ultimi giorni la polemica per l’oscuramento di iTunes),gli attentati (anche se alla larga dalla tranquillità olimpica) e il problema dell’inquinamento con cui la Cina dovrà decidersi a fare i conti.

Per il quartier digitale delle Olimpiadi al Borg Cube nell’Olympic Park è tempo di chiudere i battenti. Lenovo ha già tirato i bilanci, non del tutto positivi (quasi certo il disimpegno per la prossima edizione), non così invece per Samsung che ha già “opzionato” Londra 2012. La Cina, ora in forte crescita sulla Rete con i suoi 253 milioni di internauti, dal punto di vista sportivo trionfa (basta guardare il medagliere), ma per il resto ancora non convince per quanto queste Olimpiadi siano servite, forse, a presentarla diversamente agli occhi del mondo e ad aprire il dialogo.

Le Olimpiadi di Pechino sono agli sgoccioli. La Cina, forte di 253 milioni di internauti, sportivamente vince (un vero trionfo se si guarda il loro medagliere) ma ancora non convince. Tante le contraddizioni in un paese in forte crescita, che dovrà presto fare i conti con problemi troppo a lungo trascurati che hanno influenzato anche il clima olimpico.Il quartier digitale delle Olimpiadi al Borg Cube nell’Olympic Park chiude i battenti con il suo data center di 300 metri quadrati ma questa edizione sarà comunque ricordata come la più cyber della storia.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore