Oltre la tecnologia convenzionale

Management

Il responsabile delle tecnologie e strategie di Ibm, Wladawsky Berger,
enfatizza il processodi avvicinamento tra Business e InformationTechnology e individua in Linux un nuovo puntodi aggregazione persfruttare con successo le innovazioni tecnologiche

Ufficialmente Irving Wladawsky Berger è il vice presidente per le tecnologie e la strategia di Ibm Corporation. In realtà, questo signore di origine cubana è l’uomo che ha unito le potenzialità di Internet con quelle del business, dando vita al concetto di e-business, oggi centrale nelle strategie di Ibm, soprattutto nella declinazione on demand. Wladawsky Berger si occupa anche di grid computing e di open source, è membro dei tavoli scientifici degli Argonne Laboratories presso l’università di Chicago e ha rivestito ruoli nell’Information technology advisory committee presso la presidenza degli Stati Uniti e nel Computer science and technology board del National research council statunitense. Network News Italia lo ha incontrato di recente a Milano. Network News Italia: A che punto è il processo di integrazione tra tecnologia e business? Irving Wladawsky Berger: Il rapporto tra la tecnologia e i processi di business è in continua evoluzione verso una più consistente maturità a tutti i livelli. Ormai tutti sanno che acquistare componenti tecnologiche non è sufficiente, se parallelamente non si fa anche un’analisi volta a comprendere meglio il business; e questo è proprio lo scopo dell’on-demand. NNI: Ma come fa un’impresa a gestire il cambiamento dei processi operativi necessario per trarre il massimo vantaggio dalle tecnologie informatiche? I.W.B: Esistono i consulenti, o meglio gli esperti dei processi di business. Oggi Ibm è in grado di portare ai clienti queste conoscenze e, dove non riesce ad arrivare direttamente, fa intervenire i business partner. Ciò che sta accadendo è il concretizzarsi di specifiche aree di specializzazione; ci sono esperti di processi di business che sanno tutto di un particolare settore industriale. Questo modello è relativamente nuovo, soprattutto per i nostri business partner e per le imprese di piccole e medie dimensioni, ma sono convinto che gli aspetti consulenziali, come l’ingegnerizzazione dei processi di business, saranno protagonisti di un mercato in crescita; è un’area decisamente promettente. NNI: Cosa intende per ingegnerizzazione dei processi di business? I.W.B.: Ciò che sta accadendo è molto interessante perché si sta lavorando alla definizione di modelli capaci di dare un volto analitico ai processi di business. Ciò permette di comprendere meglio le modalità operative e quindi di intervenire per adattarle e modificarle al fine di renderle più efficienti. Questo lavoro richiede nuovi livelli di capacità di collaborazione all’interno delle aziende e diventa sempre più determinante per l’adozione delle soluzioni tecnologiche, che hanno costi sempre più contenuti e quindi sono alla portata di un numero sempre maggiore di imprese. NNI: Quindi, riduzione della complessità… I.W.B.: Ciò è vero in parte. Continueranno a esserci soluzioni già pronte che però non andranno bene per ogni circostanza. In teoria, più il problema da risolvere è complesso più ci si allontana dalla possibilità di trovare una soluzione già pronta in grado di risolverlo. A questo si aggiunge anche la variabile legata alla capacità dell’impresa di comprendere e selezionare gli strumenti dei quali ha bisogno. NNI: E in tutto questo Linux che ruolo gioca? I.W.B.: Oggi sono numerosi i fenomeni che stanno modificando il rapporto tra It e business: si pensi all’outsourcing e alla flessibilità che solo gli standard aperti possono dare. In questo contesto Linux contribuirà a cambiare lo scenario dell’intera industria. Certo, si tratta solo di un sistema operativo, che però ha la caratteristica di funzionare indistintamente su qualsiasi piattaforma. Sono convinto che Linux farà per i server ciò che il protocollo Tcp/Ip ha fatto per le reti e non perché costa meno, ma perché c’è più gente che lo utilizza e che partecipa al processo di costante innovazione. Ciò accade anche con altre tecnologie come il Grid computing, Xml, i Web Services. La chiave di tutto è lo standard aperto.

Autore: ITespresso
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