Oltre un quarto degli italiani si collega a Internet

Marketing

Ricerca dello Cnel (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) in collaborazione con l’Eurisko: dimensioni, segmenti, bisogni e logiche d’uso della rete.

Il 27% degli italiani si collega a Internet almeno una volta ogni tre mesi: sono 12,7 milioni di utenti, 1,7 in più rispetto a due anni fa. A navigare settimanalmente è il 17%, pari a 8,2 milioni di persone. Un livello di diffusione ancora basso se paragonato a quello di altri paesi europei (Gran Bretagna 50%, Germania 43%, Francia 37%, mentre è inferiore in Spagna con il 22%) e degli Stati Uniti dove raggiunge il 72% della popolazione. La regione italiana con il maggior numero di navigatori è la Lombardia (36,6%), seguita da: Marche-Umbria (33,5%), Liguria ed Emilia Romagna (32,9%), Toscana (32,2%), Veneto-Friuli Venezia Giulia-Trentino Alto Adige (28,4%), Lazio (28,3%), Campania (22,5%), Abruzzo-Molise (21,9%), Piemonte-Valle d’Aosta (21,6%), Sicilia (18,3%), Sardegna (18%), Basilicata-Calabria (17,4%) e Puglia (14,7%). Se complessivamente la percentuale supera il 30% al Nord e al Centro si attesta sul 18,7% al Sud e nelle isole. È quanto emerge da una ricerca presentata a Villa Lubin, realizzata dal Cnel in collaborazione con l’Eurisko per analizzare dimensioni, segmenti, bisogni e logiche d’uso della rete. Gli utenti della rete si collegano soprattutto da casa (8.500.000 di persone), ma anche dal lavoro (3.840.000), dall’abitazione di amici (3.320.000), da scuola (2.020.000), dal bar (580.000), da biblioteche o corsi di formazione (290.000). Sono più uomini che donne: tra i primi si collega il 32,8% mentre tra le seconde il 20,4%. A navigare è il 57,3% delle persone fra i 14 e i 24 anni, il 43,4% fra i 25 e i 34, il 28,3% fra i 35 e i 44, il 7,9% oltre i 44 anni. La maggior parte dei navigatori ha la laurea o un diploma di scuola superiore e un reddito medio-alto. Internet è utilizzata dal 33,5% dei lavoratori (soprattutto imprenditori, liberi professionisti, dirigenti, impiegati) e dal 21,1% di chi non lavora (dal 69,1% degli studenti, dal 40,4% dei non occupati, dal 5% delle casalinghe e dal 2,1% dei pensionati). La metà ha una conoscenza media della lingua inglese e il 23% sa usare poco il computer (il 31% molto o abbastanza bene, il 38% così così). Ad avere una competenza elevata delle rete è il 29%, media il 44%, ridotta il 27%. L’80% degli utenti utilizza la rete per la posta elettronica, il 57% per cercare informazioni utili (in particolare il 44% notizie sul lavoro), il 37% per lo studio, il 33% per scaricare programmi, il 32% per leggere le ultime notizie, il 20% per ricerche bibliografiche, il 19% per ascoltare musica, il 17% per conoscere persone nuove, il 15% per servizi bancari, il 9% per effettuare prenotazioni, il 7% per acquisti. In particolare, si comprano on line soprattutto libri, cd, hardware, biglietti, servizi di telefonia cellulare. Ma il 42% si dichiara impreparato al commercio elettronico e il 19% addirittura disinteressato. Sempre più importante, poi, la presenza di Internet nel mondo delle imprese. Il 69% ha il collegamento e il 32% possiede un sito, che viene utilizzato dalla quasi totalità per fornire informazioni sui propri prodotti e servizi. L’accesso a Internet serve soprattutto per utilizzare la posta elettronica (93%), per cercare notizie generali (72%) o sui fornitori (82%), per scaricare programmi (36%), per servizi vari (21%), per acquisti on line (16%). Questi ultimi riguardano nel 45% dei casi prodotti Ict, nel 38% materie o semilavorati, nel 31% servizi bancari o finanziari, nel 24% servizi di viaggio, nel 19% macchine utensili o per l’ufficio.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore