Oltre un quarto dei ricavi del mercato musicale arriva dal digitale

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Ifpi: la musica digitale nel mondo cresce del 12 percento. Con 4,2 miliardi di dollari di fatturato totale, rappresenta oltre un quarto dell’intero mercato musicale. Lady Gaga la più scaricata. I dati della pirateria in Spagna, Francia e Brasile

La musica digitale cresce a doppia cifra al ritmo del 12 percento: con 4,2 miliardi di dollari di fatturato totale, rappresenta oltre un quarto dell’intero mercato musicale. Significa che oltre un quarto dei ricavi del mercato musicale arriva dal digitale.

Dal Digital Music Reportpubblicato da IFPI, inoltre, emerge che è boom di bit nei cataloghi: siamo passati da circa 1 milione di tracce nel 2003 ad 11 milioni nel 2009. Quattrocento sono i servizi attivi in tutto il mondo che offrono musica scaricabile legalmente su Internet: moltiplicati per otto rispetto al 2003 quando non sfioravano i 50.

LadyGaga è la star della musica digitale: Poker Face è stata la canzone più scaricata a livello mondiale con 9,8 milioni di downloa d.

Ifpi però chiede a gran voce la necessità dell’applicazione delle norme a tutela del copyright per combattere la piaga della pirateria digitale che si approfitta delle reti a banda larga.

Infatti, nonostante la continua crescita, il mercato digitale non riesce ancora a compensare l’andamento negativo dei prodotti tradizionali: le vendite digitali sono cresciute a livello globale del 940% dal 2004, ma il fatturato totale della musica è sceso di circa il 30% nello stesso arco temporale. A soffrire sono soprattutto i mercati di Spagna, Francia e Brasile.

In Francia, sono stati 107 gli album prodotti nel primo semestre del 2009, il 60% in meno rispetto allo stesso periodo del 2003 e i nuovi contratti con artisti francesi sono diminuiti del 60% passando da 91 nel primo semestre 2002 a 35 nello stesso arco di tempo del 2009. Complessivamente gli investimenti in marketing e promozione da parte dell’industria musicale francese è scesa nei primi sei mesi del 2009 del 9%.

In Spagna, anche a causa di una politica poco incisiva in tema di pirateria, il crollo del mercato della musica è stato molto rilevante; nel 2009 infatti nessun artista spagnolo è entrato nella top 50 degli album più venduti contro i 10 presenti invece nel 2003. Complessivamente le vendite unitarie di albun di artisti spagnoli sono scese di circa il 65% tra il 2004 e il 2009. Oggi, file-sharing illegale in Spagna, al 32% degli utenti di Internet, è più che doppio rispetto al tasso europeo del 15% (Jupiter Research, 2009).

Infine in Brasile le vendite di musica sono diminuite del 43% tra il 2005 e il 2009 con un impatto disastroso sugli investimenti anche in riferimento al repertorio locale, da sempre considerato molto importante.

Autore: ITespresso
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