Olypmpus E-510: la reflex "live", stabilizzata e autopulente

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Olympus, con la sua E-330, è stata la prima casa produttrice di fotocamere a
dotare una reflex digitale di live preview, ovvero della possibilità di
visualizzare in anteprima sul display quanto inquadrato dall’obbiettivo.

Olympus, con la sua E-330, è stata la prima casa produttrice di fotocamere a dotare una reflex digitale di live preview, ovvero della possibilità di visualizzare in anteprima sul display quanto inquadrato dall’obbiettivo.

Questa caratteristica, banale per le compatte ma assai complessa da realizzare in una reflex, non poteva mancare anche nella nuova E-510, una 10 megapixel semi-professionale relativamente leggera (460g solo corpo senza batteria) e ricchissima di tecnologia.

Il corpo macchina è in una plastica particolarmente solida e rigida, da cui non proviene alcuno scricchiolio, nemmeno vicino alle giunzioni. L’impugnatura è perfetta per mani medie e piccole, con una comodissima zona sagomata sul retro per il pollice. Il display è da 2,5 pollici con trattamento HyperCrystal, che interpone uno strato in più di cristalli liquidi per aumentare la visibilità in condizioni di forte luce solare e l’angolo di visuale.

Il risultato è uno schermo luminoso e abbastanza nitido, anche se limitato a 230 mila pixel. Si tratta di una caratteristica importante, anche perché manca un display informativo secondario dove tenere d’occhio i parametri di scatto. Il live preview funziona mantenendo sollevato lo specchio della reflex, e consente di comporre l’inquadratura dall’LCD mostrando tempi e diaframmi consigliati dalla fotocamera e perfino l’istogramma in tempo reale. La messa a fuoco avviene manualmente, con il pulsante Ael o quando si preme il pulsante di scatto: in questa modalità non è possibile la messa a fuoco automatica continua e c’è un ovvio ritardo allo scatto per il doppio movimento dello specchio, che deve chiudersi per consentire la messa a fuoco, riaprirsi e chiudersi per lo scatto e quindi riaprirsi un’altra volta per ritornare alla modalità preview. La fotocamera svolge comunque queste operazioni abbastanza in fretta, ed è pronta allo scatto successivo in circa un secondo e mezzo. Se si vuole una maggiore velocità basta usare il mirino tradizionale.

La E-510 ha però altre frecce al suo arco, come il sistema di riduzione a ultrasuoni della polvere sul sensore, che provoca il distacco di particelle che possono depositarsi all’interno quando si cambiano le ottiche rovinando l’immagine, e lo stabilizzatore elettronico integrato montato sul sensore. Quest’ultimo è un classico 4/3 Olympus, con i suoi pregi e i suoi difetti. I pregi consistono sostanzialmente nello standard di lenti di cui può servirsi: un ampia gamma di ottiche leggere e sofisticate, dotate anche di chip aggiornabile con funzioni di correzione delle distorsioni. Il difetto è la scarsa attitudine a lavorare con ISO alti.

Sul campo infatti la E-510 lavora molto bene di giorno a 100 ISO, offrendo un’eccellente nitidezza e una gamma dinamica molto ampia, mentre in interni con poca luce bisogna affidarsi al flash o all’efficace sistema di stabilizzazione per ridurre i tempi di scatto, poiché il disturbo è notevole già alzando gli ISO a 400. In più con luci al tungsteno il bilanciamento del bianco automatico tende a commettere qualche errore di troppo. La E-510 resta comunque una reflex eccellente, con caratteristiche davvero originali e un’ottima qualità costruttiva. Il solo corpo costa 899 euro e, anche per sopperire ai limiti del sensore, conviene accoppiarla a un obbiettivo luminoso, come lo Zuiko Digital 14-54 mm F2,8-3,5 che costa ? 770.

Autore: ITespresso
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