Onu: Non migliora il divario digitale nel mondo

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Onu: Non migliora il divario digitale nel mondo
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Nei Paesi più ricchi, l’accesso alla Rete si avvia ai livelli di saturazione, tuttavia il 90% di persone vive nei 48 Paesi più poveri dove Internet è un lusso. La denuncia dell’Onu sul Digital divide globale

Nonostante Internet.org di Facebook e Project Loon di Google, l’ambizioso proposito di abbattere il divario digitale nel mondo rimane una chimera. Una meta difficile da raggiungere, visto che l’Onu denuncia il rallentamento della crescita di Internet. Il divario digitale implica che troppe persone siano tuttora offline.

Onu: Non migliora il divario digitale nel mondo
Onu: Non migliora il divario digitale nel mondo

Nei Paesi più ricchi, l’accesso alla Rete si avvia ai livelli di saturazione, tuttavia il 90% di persone vive nei 48 Paesi più poveri dove Internet latita.

La crescita del ritmo di accesso a Internet rallenterà all’8.1% quest’anno, giù rispetto all’8.6% nel 2014. Fino al 2012, l’incremento è stato per anni a doppia cifra.

A questo ritmo, la meta dei 4 miliardi di utenti Internet nel mondo – secondo la commissione dell’ International Telecommunication Union (Itu) e Unesco – non verrà raggiunta prima del 2020. Invece oggi il 57% della popolazione mondiale, pari a 4 miliardi di persone, non accede alla Rete. E Facebook ha un tasso di crescita superiore a quello dell’accesso a Internet.

Da fine anno, 3.2 miliardi di persone avranno una qualche forma di accesso regolare a Internet, in crescita rispetto ai 2.9 miliardi nel 2014. Si tratta del 43.4% della popolazione globale, ma è ancora lontano dal 60%, meta dell’Onu per il 2020.

Particolarmente svantaggiate nei Paesi poveri sono le donne. Le donne con accesso a Internet sono il 25% degli uomini, ma la percentuale sale al 50% in zone dell’Africa sub-Sahariana.

Infine trova spazio sul Web solo il 5% delle 7.100 lingue parlate al mondo, secondo recenti stime.

L’iniziativa Project Loon di Google, nata nel 2013, sarà inaugurata in Sri Lanka e consiste nel portare Internet con i palloni aerostatici di Google. Internet.org vuole rendere Internet accessibile a chi abita in Paesi in via di sviluppo o impoveriti. In base al programma, lanciato un anno fa, gli sviluppatori possono accedere a Innovation Lab per ricevere aiuto su come le loro apps funzionano in differenti parti nel mondo. L’obiettivo è consentire agli sviluppatori di realizzare apps che girino anche nelle aree più remote del mondo. L’iniziativa Internet.org è però accusata di violare la Net Neutrality.

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