Open Fiber e Wind Tre, al via la sperimentazione 5G a Prato e L’Aquila

NetworkReti e infrastrutture

Open Fiber e Wind Tre affilano le armi per la sperimentazione 5G a Prato e L’Aquila per portare servizi innovativi al cittadino che interessano ambiti come la salute, la mobilità, la sicurezza, la prevenzione e la gestione delle emergenze

Dopo essersi aggiudicate il bando per la sperimentazione 5G, a cura del Ministero dello Sviluppo Economico, Open Fiber e Wind Tre affilano le armi e realizzeranno un progetto in questo senso nelle città di Prato e L’Aquila.

L’obiettivo di questo e della relativa sperimentazione è quello di arrivare a portare servizi innovativi al cittadino. Ed ecco, dunque, che attorno a esso ruotano i servizi innovativi che interessano ambiti come la salute, la mobilità, la sicurezza, la prevenzione e la gestione delle emergenze.

E’ Radiocor de Il Sole24Ore a darne notizia e, con questo obiettivo Open Fiber, società compartecipata al 50% da Enel e Cassa depositi e prestiti, e Wind Tre realizzeranno il progetto. In particolare, la sperimentazione pre-commerciale 5G riguarderà la porzione di spettro 3.6-3.8 GHz nell’area 2 di Prato e L’Aquila (attraverso l’utilizzo dei diritti d’uso delle frequenze da 3.7-3.8 GHz) e durerà fino al 31 dicembre 2021. La sperimentazione, anche se indirizzata a due ambiti territoriali ben definiti come le due città sopra citate, presenta caratteristiche replicabili a livello nazionale ed europeo. Secondo Radiocor, Open Fiber e Wind Tre, che hanno unito in questa iniziativa competenze, infrastrutture e investimenti, sono impegnate singolarmente in due importanti progetti di infrastrutturazione BUL (Banda Ultra Larga) in Italia.

IHS Markit fa i conti in tasca al 5G
La sperimentazione 5G a Prato e L’Aquila

Open Fiber sta realizzando una rete interamente in fibra ottica in modalità FTTH (Fiber To The Home – fibra fino a casa), in grado di raggiungere velocità fino a 1 Gigabit al secondo (Gbps) sia in download sia in upload e di supportare tutte le potenzialità delle tecnologie che saranno sviluppate nei prossimi anni. Wind Tre si sta concentrando sul più grande piano attualmente in corso di integrazione e ammodernamento di una rete radiomobile, che porterà alla realizzazione di una rete con oltre 21mila siti radio operanti con tecnologie 2G, 3G, 4G, 4.5G in tutto il territorio italiano. Entrambi i progetti operano in sinergia con lo sviluppo di reti 5G, che prevedono una capillare presenza dei siti radio al fine di abilitare servizi ad elevata capacità e/o bassissima latenza, in grado di gestire un numero molto alto di dispositivi.

La sperimentazione di Prato e L’Aquila coinvolge Università (Firenze, Polo di Prato, L’Aquila, Genova, Bologna), centri di ricerca (come Fondazione Bruno Kessler, Nextworks), aziende (tra le altre, e-distribuzione di Enel, ZTE, Estra). La tecnologia 5G non è una semplice evoluzione delle attuali reti broadband, ma è una nuova tecnologia con un potenziale sia in termini di rete sia di servizi. Con la sua diffusione su larga scala sarà possibile migliorare il sistema di assistenza alla salute, ottimizzare la distribuzione dell’energia elettrica e garantire ai cittadini una maggiore sicurezza, grazie a sistemi di videosorveglianza e di viabilità intelligente.

L’evoluzione delle telecomunicazioni è un passaggio fondamentale per lo sviluppo economico e sociale dell’Italia di oggi, proprio come è avvenuto con la costruzione della rete autostradale negli anni Sessanta”, ha detto Tommaso Pompei, amministratore delegato di Open Fiber, ripreso da Radiocor. “La città di Prato – ha aggiunto – inaugura il nostro modello di Città 5G: un ampio ecosistema aperto a cittadini, pubbliche amministrazioni, industria, università e centri di ricerca con l’obiettivo di migliorare l’efficienza dei servizi e creare nuove opportunità di crescita. Per questo siamo orgogliosi di prendere parte a questa sperimentazione insieme a Wind Tre, ai numerosi partner e ai centri di eccellenza che partecipano al progetto”.

Wind Tre, in partnership con Open Fiber, ha l’obiettivo di investire e di sviluppare la rete e l’ecosistema 5G a Prato e a L’Aquila. Siamo fieri di collaborare in questo progetto con soggetti pubblici e privati. Ciò rappresenta, infatti, un passo decisivo nella creazione di partnership in grado di accelerare il processo di digitalizzazione in Italia”, afferma Jeffrey Hedberg, ceo di Wind Tre, nel suo intervento a Prato, in occasione della presentazione del progetto di sperimentazione del 5G. “Il 5G non è solo velocità, ma è una tecnologia che crea un ecosistema per innovare e portare sul mercato applicazioni e soluzioni in ambiti diversi: telemedicina, education, smart home, smart cities e realtà aumentata. Questa – conclude Hedberg – è una priorità per l’Europa e permetterà all’Italia, in particolare, di valorizzare competenze, persone, partnership e innovazione nel suo percorso di Digital Transformation”.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore