Open source e Identity Management

Aziende

Secondo un report, commissionato da Novell, i responsabili It europei ritengono le tecnologie open source e identity management come priorità del 2005

In una ricerca condotta da eMarket2 per conto di Novell, oltre 200 interlocutori di undici differenti nazioni hanno fornito risposte sulle priorità dell’anno, affermando che open source e identity management (Idm) sono tra le prime, seguite da sicurezza e integrazione delle applicazioni. La ricerca indica che i tre quarti degli interlocutori sta al momento implementando o pensa di implementare sistemi basati su Linux. In particolare, il 13% degli intervistati prevede già dei progetti, il 25% ha già intrapreso un’implementazione Linux, mentre un altro 33% sta per prenderlo in considerazione. Simili riscontri riguardano lo sviluppo open source: quasi un 24% sta già utilizzando Linux e un 30% è in fase di studio.

Muoversi verso l’identity management è allo stesso modo vantaggioso, ma alcuni intervistati non comprendono ancora l’opportunità che rappresenta: il 70% ha indicato infatti di non aver ancora integrato la gestione e la sicurezza dei sistemi open source all’interno delle proprie architetture. Di quelli che stanno già utilizzando sistemi open source, solo il 13% ha automatizzato la gestione sicura delle password, mentre il 31%, gestisce l’identità manualmente e il 24% ha parzialmente automatizzato il sistema di gestione delle password. Quasi tutti, comunque, desiderano migrare a una piena automazione. Inoltre, un terzo delle aziende impiega tra i tre giorni e le due settimane a fornire ai dipendenti accesso alle applicazioni e alle risorse necessarie a svolgere il proprio lavoro.

Altri risultati curiosi della ricerca indicano che: il 50% degli intervistati trascorre in media un giorno alla settimana ad amministrare password; la maggioranza dei dipendenti di una singola azienda possiede almeno tre password; in media, gli amministratori devono inserire manualmente le informazioni sui nuovi dipendenti in quattro diversi sistemi; il 55% degli amministratori in azienda esegue tra i due e i cinque aggiornamenti manuali per un nuovo utente o per un aggiornamento.

Autore: ITespresso
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