Open source: Massachussets contro Microsoft

Workspace

L’abbandono dei documenti in formati proprietari potrebbe avvenire a favore degli open standard basati su Xml

Il Massachusetts si avvicina all’open source. Ma la guerra dei formati desktop è ancora tutta da combattere, nonostante la prima vittoria di questi giorni a favore degli open standard. Il Massachusetts Information Technology Division (ITD) prevede la data del primo gennaio 2007 come deadline per la migrazione dai formati proprietari a applicazioni che lavorino con OpenDocument: si tratta di programmi, tra gli altri, quali OpenOffice.org, StarOffice, KOffice, e Workplace di IBM. L’addio a Office, nella settimana seguente alla presentazione di Office 12 alla convention Pdc di Microsoft, ha il sapore di uno schiaffo contro il colosso di Redmond: secondo le nuove regole, espresse in ETRM (Enterprise Technical Reference Model) 3.5, Microsoft Office 2003 non sarà più accettabile, anche se Office 2003 è basato su XML, ma utilizza schemi proprietari sotto licenze complesse. Il passaggio all’open source e open standard servirà a risparmiare denaro e ad assicurare l’interoperabilità, dal momento che è stato scelto il formato OASIS Open Document Format for Office Applications. Non si è però fatta attendere la risposta dal quartier generale di Redmond per contrastare le scelte del Massachussets a favore dell’open source. E la guerra fra formati continua.

Autore: ITespresso
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