Open source sotto la lente di Unisys

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Il solo mercato Linux raggiungerà circa 40 miliardi di dollari nel 2008

L’osservatorio Open source di Unysis valuta la galoppata di Linux. Con il passare degli anni tutto questo ha portato il mercato open source a crescere costantemente con un ritmo che diverrà ancora più incalzante nel corso dei prossimi anni: le previsioni indicano infatti che il solo mercato Linux raggiungerà circa 40 miliardi di dollari nel 2008 e il software segnerà una crescita media annuale del 44%, fino a raggiungere 15 miliardi di dollari nel 2008. I presupposti di tale crescita si sono rafforzati proprio nel corso dell’ultimo anno con momenti di grande fermento per il mercato che ha assistito, per esempio, all’ingresso in campo dei grandi fornitori tradizionali: Microsoft in prima linea che, grazie al recente accordo con Novell su Linux, ha promosso l’interoperabilità dei sistemi e molti altri importanti nomi del mercato che hanno fatto a gara per sottolineare il loro supporto a diverse comunità di sviluppatori.Anche il rapporto tra i vendor e il l’open source è oggi in evoluzione: diversi utenti, specie quelli di grandi dimensioni, si stanno muovendo in direzione del software ?libero? e grandi nomi si sono organizzati per fornire loro supporto tecnico, componenti software e garanzie di interoperabilità.L’open siurce non è più un fenomeno di nicchia: Linux non è più considerato solo come un’opzione controcorrente e un sistema relegato ai margini delle reti, piuttosto è un’opzione valida tanto quanto altri sistemi operativi più noti. Inoltre,le competenze necessarie per mantenere i sistemi Linux sono diffusamente disponibili e le aziende che oggi annoverano esperti UNIX all’interno delle loro organizzazioni dispongono già del 90% delle conoscenze necessarie. Unisys inoltre afferma che nel 2007 domineranno l’approccio architetturale e gli stack specializzati. Buone prospettive anche per l’integrazione legacy e l’espansione dei canali distributivi. “Nel mondo sono ormai migliaia i progetti open source in essere e il loro grado di sofisticazione e diffusione cresce rapidamente”, ha affermato Anthony Gold, Vice President e General Manager dell’Open Source Business di Unisys. “Fino ad ora Linux si è dimostrato l’elemento più maturo e diffusamente accolto; ma per il 2007 Unisys prevede un andamento simile per l’intera offerta open source, che sarà adottata per le soluzioni business mainstream più importanti come la business intelligence e l’enterprise content management”. Lo stack LAMP (Linux, Apache, MySQL, PHP/Python/Perl), che si focalizza su funzioni generiche come l’ambiente operativo e i servizi database, è stato fino ad ora l’elemento centrale di gran parte dei progetti open source. Ma “a nostro avviso, nel 2007 crescerà l’offerta di soluzioni open source dedicate a finalità più specifiche come la business intelligence, la gestione dei contenuti e la gestione dell’output”, ha dichiarato Ali Shadman, Vice President e General Manager Open Source Solutions, Systems & Technology di Unisys. “Ogni stack specializzato costituirà una sorta di ‘scatola nera’: si tratterà infatti di elementi plug-and-play che richiedono una minima configurazione e sono progettati per inserirsi con naturalezza nei moderni ambienti data center ed eseguire fin dall’inizio un unico job. Queste soluzioni si dimostreranno indispensabili per alleviare le preoccupazioni dei manager IT in termini di integrazione delle componenti open source, e permetteranno loro di dedicarsi allo sviluppo e alla gestione di sistemi innovativi a supporto della crescita dell’azienda?. Un elemento chiave nello sviluppo degli stack specializzati nel 2007 sarà l’avvio della convergenza per la BI (Business Intelligence). La crescente adozione di architetture orientate ai servizi (le cosiddette SOA), che richiedono l’interazione fra sistemi aperti e legacy, aiuterà a colmare il gap che separa questi due ambienti e favorirà una unione ottimale di costi inferiori e massime funzionalità.I provider di open source faranno leva sui SI e su strategie per il canale distributivo. L’Open Source sarà concepito sempre più come strumento per promuovere l’innovazione. Molte aziende considerano l’open source come uno strumento per ridurre i costi, sia di acquisto iniziale che di possesso.

Autore: ITespresso
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