Open Xml contro Odf: Standard Iso a confronto

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Anche Microsoft Office 2007 ha il suo Standard Iso, come il rivale open source OpenOffice.org. Ma la battaglia per gli standard aperti e interoperabili non è solo cronaca di oggi, l’inizio della vicenda risale infatti al 2005.

Oggi Microsoft ha raggiunto il suo obiettivo: anche OOXml è standard Iso. Dall’altra parte ci sono Ibm, Google, OpenOffice.org e il mondo Open Source, scettici se non contrari a quanto successo.

Tutto ebbe inizio nel 2005 quando Microsoft espresse l’intenzione di rispondere alla sfida rappresentata dai formati open source, e decise una mossa a sorpresa: aprire i formati di Office per farli diventare Standard, prima Ecma e poi Iso.

All’epoca la Commissione europea, lo stato del Massachussets, poi la California e tante altre istituzioni stavano da tempo lavorando per inserire i formati aperti nei programmi di e-government.

Quando poi Odf, l’Open Document Format open source della suite libera di produttività OpenOffice.org, divenne Standard Iso, Microsoft non ebbe più esitazione: anche OpenXml di Office 2007 sarebbe dovuto diventare Standard. La battaglia è stata dura, per la strenua opposizione di Ibm e Google, e Microsoft

ha perso anche il primo round. Ma dopo la svolta nell’interoperabilità, annunciata poche settimane fa, nell’aria si sentiva il cambiamento in atto. Ed è arrivata la vittoria di Microsoft nella battaglia per gli standard nei documenti per ufficio.

C’è addirittura chi pensa che ora Microsoft possa rilasciare l’Sdk, per dare concretezza al neo standard e mettere un nuovo mattone alla base

della nuova sfida dell’interoperabilità. Senza parlare di Sdk per ora, Microsoft Italia intanto sfoggia una collaborazione con l’open source Sourcesense.

Dì la tua in Vista dall’alto Office Open Xml e Odf, un falso problema

Autore: ITespresso
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