Oracle e Hp in lite per il destino di Itanium

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Il processore Intel Itanium nella bufera. Oracle lo abbandona e punta il dito contro il supporto al chip da parte di Hp. La dura risposta di Hp a Oracle

Fra Oracle e Hp c’è aria di tempesta. L’oggetto del contendere è Itanium, il chip Intel. Oracle abbandona Itanium e punta il dito contro Hp, dicendo che non offre informazioni veritieri ai clienti congiunti Oracle – Hp. Una premessa di guerra: Oracle e Hp sono in lite per il destino di Itanium. Un destino che, secondo Oracle, è già segnato: infatti il colosso dei database guidato dal Ceo Larry Ellison dà l’addio a Itanium. Hp invece non ha ancora messo la parola fine. Windows ha già abbandonato Itanium l’anno scorso e Red Hat nel 2009.

Oracle e Hp sono ai ferri corti dalla scorsa estate per via dell’ex Ceo di Mark Hurd, mandato via da Hp e assunto da Oracle come top manager. Da quando Oracle ha acquistato Sun, è finita in rotta di collisione con Hp. Oracle, dopo una trimestrale brillante, in cui ha registrato un incremento del 37% nelle vendite totalizzando un giro d’affari di 8,8 miliardi di dollari (sia software che hardware), in realtà nel mercato server deve ancora ingranare. Nel quarto trimestre server Oracle/Sun hanno registrato un calo del 14.4%, mentre il mercato cresceva del 15% (Hp del 13% e Ibm del 22%). Oracle vuole “monetizzare” l’acquisizione di Sun da 7.4 miliardi di dollari, secondo InformationWeek.

Oracle ha l’obbligo di dare notizia ai suoi clienti con opportuno anticipo su quando Oracle abbandona lo sviluppo su qualsiasi prodotto software o piattaforma hardware così da fornire loro le informazioni necessarie per pianificare e gestire i loro business” illustra Oracle sulla stampa. Intel non ha apprezzato la presa di posizione “interventista” di Oracle, anche perché non ha compiuto ancora passi ufficiali e definitivi. Anche Hp è critica sull'”aria di smobilitazionbe” intorno all’architettura Itanium, e soprattutto è contraria ai toni del comunicato stampa di Oracle in cui dice che “HP è ben consapevole del fatto che l’indirizzo futuro di Intel è focalizzato sugli x86 e che i piani di sostituzione di Itanium con CPU x86 sono in corso d’opera” e che il primo vendor di Pc al mondo “sta consapevolmente nascondendo queste informazioni dai nostri clienti congiunti“. Hp e Intel sono sul piede di guerra contro Oracle per la sorte di Itanium. Ufficialmente la prossima frontiera di Intel Itanium è a otto core e 32 nm: il successore di Xeon, nome in codice Poulson, migliorerà la gestione energetica, l’affidabilità e avrà nuova micro-architettura.

Update: Hp ha risposto a Oracle affermando che continuerà a sviluppare le piattaforme server con sistema operativo HP-UX che usano la roadmap estesa da più di 10 anni. Inoltre HP continuerà il supporto clienti con la versione esistente del software Oracle sui server Integrity basati su Itanium, sia su piattaforme esistenti che future nel corso dello stesso periodo. Hp ha lanciato un anno fa l’architettura mission-critical più moderna nella roadmap più lunga di un vendor Unix.

Oracle continua a mostrare un comportamento anti-clienti man mano che si muovono al largo dal business server di Sun,” ha spiegato Dave Donatelli, executive vice presidente general manager, Enterprise Servers, Storage and Networking, di HP. “HP crede nella competizione leale ed onesta. La concorrenza fa bene ai clienti, all’innovazione e al mercato. Ma siamo shockati dal fatto che Oracle vorrebbe mettere aziende e governi a rischio con costi potenziali di centinaia di milioni di dollari nella perdita della produttività nella sfrontata mossa iniziale di limitare la leale competizione.”

Intel Itanium nella bufera
Intel Itanium nella bufera
Autore: ITespresso
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