Oracle e PeopleSoft, l’antitrust americana dà l’ok

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L’ostacolo giudiziario che avrebbe potuto impedire l’Opa ostile negli Stati uniti è ormai tramontato. Ora è l’Antitrust europea l’altra incognita sul cammino di questa estenuante trattativa

Larry Ellison, ceo di Oracle, ha vinto la prima battaglia ma non la guerra. L’atteso giudizio del Giudice statunitense Vaughn Walker è arrivato nei giorni di OracleWorld e ha segnato un punto in favore di Oracle. La corte competente statunitense ha infatti dato ragione a Oracle: non c’è violazione delle normative antitrust nell’offerta da 7,7 miliardi di dollari da parte di Oracle per acquisire la piccola rivale, PeopleSoft. Per arrivare all’accordo finale, mancano però ancora alcuni tasselli fondamentali. Innanzitutto sulla via dell’acquisizione potrebbe frapporsi l’antitrust dell’Unione europea. Infine manca ancora l’assenso dell’assemblea degli azionisti. Quindi, in definitiva, l’accordo è meno lontano, ma sui tempi ci sono ancora alcune incognite all’orizzonte. Il finale di partite per Oracle è ancora tutto da giocare.

Autore: ITespresso
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