Oracle spiega il suo interesse verso PeopleSoft

Aziende

Larry Ellison, nel corso della sua deposizione al processo sull’acquisizione di PeopleSoft, ha spiegato le sue ragioni.

PeopleSoft non è appetibile per la tecnologia che offre, bensì per il numero dei suoi clienti. Questa è la ragione principale per cui Larry Ellison, ceo di Oracle, ha deciso l’anno scorso di lanciare la Opa ostile contro quella azienda. Ellison, di fronte al tribunale incaricato di dare un giudizio sulla Opa ostile di Oracle verso PeopleSoft, non si è lasciato andare a scuse banali, ma ha motivato l’operazione con una lezione di business. Come è giusto che sia, visto la sua carica. Ellison ha infatti spiegato che per accrescere il valore della propria tecnologia, una azienda è costretta a investire, cioè deve destinare parte del fatturato in ricerca e sviluppo. Per consentire investimenti cospicui però, senza pesare sul fatturato, bisogna anche cercare di aumentare le proprie vendite. Nell’attuale situazione economica, che vede i prezzi in picchiata, l’unica alternativa è cercare di allargare la base clienti e di conseguenza l’installato. Cosa possibile attraverso l’acquisizione di un’altra azienda. Nel mirino è entrata PeopleSoft. In realtà, la scelta non è ovviamente stata casuale. Già un po’ di tempo prima c’erano stati contatti tra le due società, che preludevano a una possibile fusione. Poi, per varie ragioni, tra queste il fatto che Craig Conway, ceo di PeopleSoft, avrebbe voluto ricoprire la massima carica nella nuova impresa, non se ne fece nulla.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore