Oscurato dal caso NSA il primo Consiglio Ue dedicato all’economia digitale

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L'Europa taglia i costi all'ingrosso, verso il roaming zero
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Il Consiglio europeo viene monopolizzato dallo scandalo NSA, invece di discutere di economia digitale. Ma alla fine è stato raggiunto un accordo politico sulla proposta di Neelie Kroes

Sarebbe dovuto passare alla Storia come il primo Consiglio europeo dedicato all’economia digitale e ai temi della Digital Agenda, cara al vice presidente della Commissione europea, Neelie Kroes, impegnata ad azzerare il roaming in Europa, per abbattere le ultime barriere (virtuali) dell’Unione, al fine di creare il Mercato Unico delle Tlc. Sarebbe dovuto passare ai libri di Storia come il primo Consiglio europeo che vedesse nell‘IT una leva per crescere e nell’economia digitale un motore per abbattere la disoccupazione giovanile, giunta a livelli allarmanti nell’Europa del Sud. E invece, niente. Il consiglio è stato completamente, o quasi, oscurato dal caso NSA, deflagrato quando si è scoperto che 35 leader mondiali, fra cui Angela Merkel, erano stati in passato spiati dall’agenzia di sicurezza statunitense.

Slittano i capitoli su banda larga, Tlc, pagamenti online e protezione dei dati. E il pacchetto “Connected Europe” sul mercato unico delle tlc (single Tlc market) viene messo in stand by. L’unica a favore del piano è l’Italia, invece Francia, Germania e Regno Unito lo osteggiano, seppur con sfumature diverse. Il nuovo regolamento delle Tlc alla fine otterrà probabilmente un sostegno di principio, ma difficilmente verrà adottato “prima dello stop per le elezioni europee di maggio“.

Il tema della Protezione dei Dati, invece, si conferma di bruciante attualità. Il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, sulla scia del caso Prism che ha gelato i rapporti fra USA e UE, ha detto: “Nella bozza di conclusioni del vertice Ue, c’è già un riferimento alla necessità di approvare il regolamento sulla protezione dati entro l’anno prossimo, perché è importante ristabilire la fiducia”.

Il commissario lussemburghese Viviane Reding ha esortato i leader europei a fare di più per tutelare i cittadini UE dai tentacoli dell’NSA: “La protezione dei dati si deve applicare alle mail dei cittadini come al cellulare di Angela Merkel. Ora non si tratta più di fare solo delle dichiarazioni, questo summit deve agire”.

E Neelie Kroes ha tweetato: “Più salvaguardie, sì. Ma attenzione a non buttare il bambino del digitale con l’acqua sporca di PRISM”.

Solo nel secondo giorno, è stato raggiunto un accordo politico sulla proposta Kroes, che ha commentato: “Oggi è un bel giorno per l’Unione europea: lavoreremo per un’adozione del pacchetto entro fine legislatura“. Enrico Letta, che aveva denunciato i ritardi italiani e aveva auspicato un Digital Compact per uniformare la UE sui temi del digitale, ha dichiarato: “Scossa al settore delle Tlc

Neelie Kroes: il caso Prism potrebbe oscurare i vantaggi dell'economia digitale
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Autore: ITespresso
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