Osservatorio Findomestic: boom di auto ecologiche e decoder, ma la fiducia nella ripresa ancora non c’è

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Crescita record del mercato dell’auto a gpl e metano (+186%), grazie agli incentivi statali e dei decoder digitali terrestri (+230%) rispetto al 2008. Ma nonostante i consumi siano in aumento, rimane forte la preoccupazione per gli effetti della crisi. A Natale si regalano più vestiti che iPod

Findomestic Banca ha reso noto il Rapporto dell’Osservatorio annuale sui consumi degli italiani. Due i punti nodali che emergono dai dati: il primo riguarda l’impatto della crisi sui comportamenti d’acquisto, il secondo una dinamica dei prezzi che ha portato, in modo abbastanza omogeneo sui diversi mercati, situazioni di crescita dei volumi di vendita, ma riduzione dei fatturati. Come spesso accade nel nostro Paese, il mercato con i risultati più positivi rimane quello automobilistico, soprattutto grazie agli incentivi statali. Ma all’interno di questo mercato non tutti i segmenti sono stati caratterizzati dal segno più: se per le auto ad alimentazione alternativa la crescita rispetto al 2008 è da record (+186%), il calo decisamente significativo (- 20%) dei veicoli alimentati a diesel è imputabile alla drastica riduzione dei parchi auto aziendali. Le auto a benzina perdono il 15% rispetto allo stesso periodo del 2008.

Lo stesso fenomeno di aumento dei volumi a fronte di un calo del fatturato riguarda i beni per la casa: 3% l’incremento del venduto, ma meno 6% il valore del mercato, a causa di una riduzione generale dei prezzi del 9%. Questo mercato comprende beni di varia natura, dai mobili agli elettrodomestici bianchi, fino a prodotti di elevato contenuto tecnologico quali computer, notebook e netbook, smartphone e apparati per la ricezione del segnale digitale terrestre. Proprio questi ultimi hanno registrato un incremento a tre cifre (+230%), spinti dalla necessità, entro il 2012, di doversi dotare di un decoder esterno o di un televisore con decoder incorporato, per poter ricevere il segnale televisivo. Brusca frenata per le macchine fotografiche digitali compatte, che accusano un calo del 5% delle vendite (il valore scende del 12%), che seppur poco elevato come dato in sé, rappresenta la prima flessione dopo dieci anni di continua crescita. Il medesimo trend riguarda la telefonia: aumentano i volumi (9%), ma cala il valore complessivo (-6%): gli smartphone (16% dell’intero mercato della telefonia mobile) crescono a tre cifre a discapito dei cellulari tradizionali.

Dal mercato dell’informatica non arrivano buone notizie, ma già si era intuito da più parti, tanto che il 2009 è stato definito l’annus horribilisper l’It : calano sia le vendite (-7%) sia il valore (-13%), e in questo mare in burrasca non si può dire che navighino in acque sicure, ma quantomeno più tranquille i produttori di netbook, veri padroni questi ultimi, del mercato dei computer nel 2009.

E veniamo all’impatto che la crisi ha avuto sui comportamenti di acquisto degli italiani. Al campione di 1500 intervistati è stata proposta la metafora del tunnel con la richiesta di dire, secondo la loro percezione, a quale punto del tunnel, ovvero della crisi, si sia oggi. Il 43% ritiene che si sia a metà, o per meglio dire, nel pieno della crisi; un meno ottimista 27% pensa che al momento ci si trovi a un quarto del tunnel; il 14% si vede a tre quarti, così come la stessa percentuale pensa che la crisi sia solo agli inizi. Non mancano i più ottimisti (2%) per i quali il peggio è ormai alle spalle.

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