Outlook 2016 per Mac, bello e incompiuto

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Microsoft ha aggiornato proprio questo mese la suite di Office per Mac, ma non mancano i problemi su Outlook 2016 che mostra le sue lacune. Resta deluso chi pensa oggi di poter abbandonare Mail senza rimpianti

Interoperabilità, esperienza utente, attenzione al cliente, software as a service, e cloud, sono alcune tra le parole più importanti in casa Microsoft da più di qualche mese, ma non è tutto oro quello che luccica. Non sempre.

Il caso di Office 365 per Mac si aggiunge alla lista, anche se il nostro focus specifico riguarda proprio l’applicazione chiave dell’esperienza e cioè l’ultima versione di Outlook per Mac, specialmente con un account Exchange, fiore all’occhiello della posta elettronica professionale. Outlook, proprio con una casella professionale Exchange, è un vero e proprio asset nel portafoglio dell’azienda di Redmond e anche a nostro parere tra i migliori client di posta disponibili per tutte le piattaforme, purtroppo però non mancano i problemi, e su Mac addirittura Outlook 2016 sembra più una beta evoluta, rilasciata troppo precocemente come definitiva; sì perché una funzione basilare, e più volte sottolineata da Microsoft tra quelle migliorate, fa clamorosamente cilecca. Si tratta della funzione ricerca, che abbiamo ripetutamente messo alla prova sia quando Outlook 2016 era ancora in lavorazione, sia nella versione più aggiornata, e sia con il sistema operativo in mainstream, sia – in questo caso con beneficio di inventario – con la beta pubblica di El Capitain. Il disallineamento di funzioni e della loro efficacia a seconda della piattaforma è un fenomeno preoccupante, che su un client di posta elettronica diventa addirittura critico.

Search Outlook 2016, non mancano i problemi non risolti
Search Outlook 2016, non mancano i problemi non risolti

Se il disallineamento nell’esperienza utente tra la proposta Office 365 e la versione pacchettizzata (ancora Office 2011) è solo poco gradito, i limiti della versione di Outlook 2016 invece rendono il programma più recente quasi inutilizzabile, anche solo per la caratteristica del Search che non funziona.

Outlook 2016 si presenta nel migliore dei modi, nel nostro caso senza destare problemi in fase di installazione, e anche dopo l’installazione tutto funziona per il meglio, senza crush in nessun ambiente. Tra l’altro, come sempre, è possibile la gestione di più account Exchange su un medesimo profilo, insieme con diversi account Gmail e Hotmail in Imap, quindi in una configurazione abbastanza impegnativa. Vanifica del tutto l’esperienza e ci convince a tornare a utilizzare il client nativo del Mac (che gestisce tutti gli stessi account citati molto bene) il fatto che la funzione ricerca con Outlook 2016 non funziona del tutto, oppure presenta risultati solo in parte affidabili.

E come per tutti gli utenti inizia qui il vero ‘pellegrinaggio’ alla ricerca di una soluzione che sembra al momento non esserci. Intendiamoci, la funzione ‘search’ che non funziona del tutto non è per definizione un baco universale, può capitare ma anche no, così come è vero che tutti i passaggi che Microsoft indica, possono rimediare la situazione, ma anche no. Insomma, si tratta di un vero punto interrogativo; se capita però la pazienza non sarà mai abbastanza.

Innanzitutto il possibile baco non riguarda solo questa versione di Outlook, ma si trascina dalla precedente di Office per Mac 2011, Microsoft ha documentato la questione e offerto alcuni rimedi – tutti percorribili anche con Outlook 2016 – ma non necessariamente risolutivi.

In più punti viene spiegato che la ricerca di Outlook è mutuata da Spotlight, ma Spotlight indicizza perfettamente i contenuti di Mail e – nonostante quanto suggerisce Microsoft – Outlook 2016 continua a non funzionare come dovrebbe, anche dopo aver seguito tutti i passaggi di verifica richiesti, alla lettera.

Arriviamo a una precisa issue della community Microsoft (ancora sulla preview, ma evidentemente del tutto attuale), anche recente, e scopriamo che effettivamente non tutto è risolto, anzi, non c’è proprio una risposta, e vengono dati come riferimenti ancora i seguenti:

Per quanto riguarda invece il nuovo sistema operativo El Capitain, il seguente link è il più pertinente:

A tratti ci viene da pensare che ci è andata anche bene, perché in fondo a noi non funziona solo il ‘Search’ ma almenosiamo riusciti a farlo funzionare senza crash e senza freezes; la rete in effetti riporta esperienze di utenti che Outlook  non riescono proprio a farlo partire, con la versione 10.10.4 di Yosemite e certamente con El Capitain (ma in questo caso non vogliamo chiedere di più, si tratta davvero di un OS in beta pubblica). Qualcuno si scoraggia, e ha la sensazione di utilizzare ancora una beta, come dargli torto?

E’ un dato di fatto che l’esperienza con Outlook 2016 non è unica, non è atteggiamento di un unico vendor quello di rilasciare software, di far fare il debugging agli utenti con le beta pubbliche, e poi per ragioni di mercato, di tempistiche, immettere in mainstream versioni definitive che sono ancora da sviluppare, o cui mancano caratteristiche, o ve ne sono fin troppe perfezionabili, anche dopo la versione finale; capita anche di trovare sul mercato software non testato a fondo sulle diverse versioni di sistemi operativi ancora in commercio, l’accelerazione nella proposta di app ha portato in maniera evidente ad avere in circolazione software di qualità decisamente inferiore rispetto alle versioni definitive che venivano rilasciate anni fa, per cui errori marchiani come questo avrebbero suscitato molto più clamore. Si sa, il tempo degli sviluppatori e dei tester costa, ma anche il tempo degli utenti ha un prezzo e un utente cui va storto qualcosa non è mai un utente soddisfatto.

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