Overpeer porta la lotta alla pirateria Web in Europa

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L’azienda specializzata nelle tecnologie anti pirateria informatica importerà il content spoofing anche nel Vecchio Continente. Negli Usa intanto fa passi avanti il temibile Induce Act

È diventata celebre riempiendo le reti di peer to peer di finti brani musicali e filmati, e cioè file che traggono in inganno chi vuole effettuare download illegale di musica o film. Ora, dopo che è stata acquistata insieme a OD2 alcuni mesi fa dalla società statunitense Loudeye Corp, Overpeer sbarcherà presto in Europa dove inizierà a vendere alle società musicali europee i suoi servizi di content spoofing. La tecnologia di Overpeer permette ai detentori legali di copyright di disseminare le reti di scambio di file, di falsi brani musicali, falsi film e falsi programmi informatici. Overpeer può anche deviare gli utenti che hanno scaricato un file falsificato (un mp3 rovinato o un filmato di qualità scadente) verso i siti Web ufficiali degli artisti vittime della pirateria o dei rivenditori legalmente autorizzati. Overpeer già “tutela” 60.000 titoli applicando queste modalità di salvaguardia del diritto d’autore. Ma contro la pirateria negli Stati Uniti arriva anche l’Induce Act. Gli utenti di file sharing non solo dovranno far fronte alle cause da parte dell’industria musicale, ma potrebbero rischiare fino a tre anni in prigione secondo un disegno di legge passato ieri alla Camera degli Stati Uniti.

Autore: ITespresso
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