P2P: accusati 4.000 utenti italiani

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Il tribunale di Roma ha chiesto al provider di fare i nomi di utenti che
hanno violato il diritto d’autore.

Tutto nasce dalla denuncia della casa discografica Peppermint Jam, che ha rilevato la diffusione di contenuti di sua proprietà attraverso i servizi P2P. Identificati gli indirizzi IP dei trasgressori (come ha fatto? È legale?), la casa tedesca ha chiesto l’intervento del tribunale di Roma, che ha concesso 15 giorni al provider Telecom Italia per fornire i nomi che corrispondono agli indirizzi incriminati. A quanto sembra gli utenti intercettati se la caveranno con un messaggio di sensibilizzazione ma non è escluso, in casi del genere, il ricorso alla denuncia, anche penale.

Autore: ITespresso
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