P2p e il caso MediaDefender

CyberwarSicurezza

La posta interna finita sul network BitTorrent ha svelato tutte le strategie
messe in campo dalle Major per fronteggiare il fenomeno del peer-to-peer
illegale

In questi giorni è esploso il caso MediaDefender. Gli utenti del file sharing hanno scoperto che dietro a finti file P2p c’è MediaDefender. MediaDefender è una società di servizi informatici che difende le Major su Internet contro la pirateria online e il Peer to peer illegale. Media Defender è accusata di creare Ip per condividere file fasulli e per tracciare gli utenti. Il “lavoro sporco” di MediaDefender è stato divulgato da un gruppo hacker MediaDefender-Defenders, portando la posta interna della società sul network BitTorrent e rendendo tutti i trucchi della società di anti pirateria visibili a chiunque. MediaDefender usa tecniche per tracciare chi condivide, e creare caos fra i servizi di sharing: anche il progetto MiiVi era uno specchio per le allodole per far cadere in trappola gli utenti. Il vero osso duro per MediaDefender è stato BitTorrent, impossibile da corrompere. Nel suo blog Arstechnica ha spiegato i diversi approcci dell’antipirateria di MediaDefender.

Autore: ITespresso
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