P2p e malware, i costi nascosti della pirateria

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Un italiano su due scarica film e musica illegalmente: ma il download abusivo può causare gravi problemi al Pc. La violazione di copyright costa 400 milioni di euro all’anno di danni al computer più i danni sommersi derivanti dal furto d’identità

Chi scarica illegalmente, spesso non sa che, oltre ai danni morali (legati al furto d’identità e privacy), rischia veri e propri danni al proprio Pc.Un italiano su due scarica film e musica illegalmente (45,7%): ma il download abusivo può incorrere in malware e worm, causando gravi problemi al Pc, quantificabili in 400 milioni di euro all’anno di danni al computer. Lo afferma uno studio di Euromediia e Iulm.

La violazione di copyright ha dei costi nascosti: rischi legati alla sicurezza informatica. Ai 530 milioni di euro di perdita di fatturato annuale al mercato video, vanno sommati i 400 milioni di euro all’anno di danni al Pc dell’utente downloader; più i costi associati al furto d’identità (furto di codici bancari, password eccetera).

Il 73% è consapevole dei rischi ma non cambia abitudini; invece il 27% è un downloader incosciente che crede sia sufficiente un antivirus per evitare guai. Anche perché la maggior parte dei pirati italiani, confonde P2p , file sharing , streaming e downloading : la confusione regna sovrana anche nel mare magnum della pirateria digitale, e a guadagnarci è la diffusione dei malware.

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Autore: ITespresso
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