P2p: gli utenti chiedono trasparenza e neutralità della rete

NetworkProvider e servizi Internet

La trasparenza dei servizi di networking è vista in contrapposizione alle limitazioni o ai filtri al peer to peer. La lista degli Isp che fanno luce sulle policy di gestione traffico

Limitazioni e filtri al Peer to peer sono al centro della polemica sulla neutralità della rete: Comcast negli Usa è stato di recente accusato di filtrare il P2p.

I filtri, non sempre dichiarati, vengono giustificati con la scusa di ottimizzare la banda per tutti i clienti. Ma la maggior parte dei Provider finora non faceva chiarezza sull’uso o meno di limitazioni.

Il peer to peer spadroneggia in Rete e occupa molta banda: Internet è al 90% file sharing (fonte: Ipoque, dati di giugno ).

Tuttavia i f iltri al P2p si contrappongono alla neutralità della rete.

Sui filtri al P2p in Italia la situazione finora viaggiava sull’ambiguità: gli utenti denunciavano limitazioni nei forum di discussione, ma non tutti gli Isp ammettevano.

In Italia sappiamo per esempio che l’ Adsl low-cost di Ngi limita il P2p .

Adesso il Blog di Stefano Quintarelli , esperto di networking, fa luce sul fenomeno, stilando una “lista di Isp che chiariscono le loro policies di gestione del traffico“. La trasparenza è quindi un primo passo verso la Net neutrality.

Nella lista vengono citati:Airgrid, Alpikom, Amp&rsand, CDLan, Messagenet, Ngi e Telnetwork.

Conclude Stefano Quintarelli suol suo blog: “L’importante in questa fase, tendendo verso la neutralità che è l’obiettivo ultimo, e’ che non avvenga discriminazione tariffaria ne’ tecnica per avvantaggiare i contenuti/servizi dell’operatore (o dei suoi amici/partner) discriminando contenuti/servizi di qualunque utente e, soprattutto, che l’utente che fa un acquisto possa essere correttamente informato sulle policies di gestione del traffico dell’operatore“.

Autore: ITespresso
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