Packard Bell cambia logo e il 9 aprile presenta la nuova line up

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Marco Cappella, country manager di Packard Bell in Italia, anticipa le novità che porteranno l’azienda a crescere in fatturato. Gli accordi con Esprinet e con la  Yamaha nel Moto GP. Obiettivo: 120 milioni di euro di fatturato in Italia quest’anno

Manca meno di una settimana al cambio di logo (in forma e colore) e al rinnovo della linea completa dei prodotti di Packard Bell. Marco Cappella, country manager di Packard Bell Italia (ora parte del gruppo Acer), in una intervista a Channel Insider anticipa il lancio, che porterà a un rinnovamento totale dell’immagine e della piattaforme notebook, netbook e desktop (“perché i desktop continuano a rimanere strategici nella nostra offerta” precisa), senza invece introdurre novità nel portafoglio di monitor e storage, da poco rinnovato.

Il tutto per dare una spinta a una società che, prima di essere ben collocata all’interno della strategia multibrand di Acer, ha sofferto negli ultimi anni. “Nel 2009 l’obiettivo sarà di fatturare 120 milioni di euro sul mercato Italiano, ritornando alla crescita dopo un periodo di limbo. Nel 2008 il giro d’affari è stato di 80 milioni di euro, mentre prima della buriana che ci ha colpito e che è terminata con l’acquisizione da parte di Acer, si attestava intorno ai 160 milioni di euro. Ora è arrivato il momento ricostruire perché abbiamo, all’interno della strategia multibrand di Acer, tutte le credenziali per ripartire”.

La nuova line-up di Packard Bell continuerà ad essere caratterizzata dal design, differenziandosi in questo modo dai modelli Acer. “Non c’è sinergia con Acer, al momento, perché veicoliamo due brand dalle caratteristiche differenti utilizzando canali diversi. Non dimentichiamo che i due brand sono complementari ma nello stesso tempo concorrenti”. Lo stesso netbook di Packard Bell – il Dot –, arrivato sul mercato a distanza di qualche mese dall’Aspire One di Acer, ha sofferto questa concorrenza: “Il Dot è un prodotto che abbiamo venduto bene sul mercato, ma che abbiamo introdotto in ritardo rispetto a prodotti di Acer e di Asus e questo non ci ha favorito”.

Il canale di riferimento di Packard Bell continua essere quello del consumer electronics e del mass merchandising, ma strategica è stata l’apertura da novembre ai computer shop, grazie ad un accordo in esclusiva con Esprinet. “Fino a novembre, operavamo in modalità di vendita diretta nei confronti del nostro canale tradizionale, escludendo la possibilità di fornire i pc dealer. Ora con Esprinet, che ci fa da hub logistico in esclusiva e che fattura al rivenditore, possiamo accedere a un nuovo parco clienti, caratterizzato anche da piccoli negozi. Con Esprinet stiamo facendo un’assidua attività di comunicazione per seminare tra i nuovi clienti”. Fiore all’occhiello delle attività di promozione del brand è la sponsorizzazione del team Yamaha nel mondiale Moto Gp, che fino allo scorso anno portava il logo di Acer. Cambio di sponsor, ma all’interno della stessa famiglia.

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