Packard Bell, dietro al nuovo logo un cambio radicale

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L’utente emozionale guarda al design. Marco Cappella – country manager di Packard Bell Italia – ribadisce l’intento di crescere a due cifre nel mercato consumer italiano

Dietro al nuovo logo, Packard Bell nasconde un cambio radicale. “Il 2009 segna per Packard Bell il rilancio del brand PB e– spiega Marco Cappella, country manager di Packard Bell Italiaè come se l’azienda rinascesse, pur mantenendo saldi i suoi principali fondamentali: focus sul design, sul mercato consumer e sulla facilità d’uso”. Marco Cappella – incontrato a Milano in occasione della presentazione dei nuovi prodotti notebook, pc e netbookribadisce la strategia che aveva illustrato a Channel Insider in un’ intervista all’inizio di aprile. “L’integrazione con Acer Group è stata rapida ed efficace– spiega – e ora le strategie di marketing e di comunicazione saranno completamente nuove. I nostri prodotti devono rispondere alle esigenze di mercato: oggi l’80% acquista nella fascia di prezzo da 499 a 699 euro, e noi cerchiamo di adeguare la nostra offerta a questa richiesta. Non ci si può permetter di indirizzare la proprio offerta verso un segmento di nicchia”.

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Il nuovo logo di Packard Bell

Ma il design gioca un ruolo strategico nella visione di Packard Bell. “Davanti a uno scaffale della grande distribuzione– sostiene Cappella – che mette in mostra una sessantina di notebook e più di dieci netbook, il consumatore alla fine sceglie ciò che gli piace anche da un punto di vista di design e di impatto, non stando a valutare tutti gli aspetti tecnologici, che rimangono comunque molto importanti”. Nasce l’utente emozionale che dà per scontata la qualità dell’oggetto e che si rivela molto attento al look del prodotto: per questo le nuove linee puntano su forme accattivanti, e vantano la collaborazione di Pininfarina Design per la definizione dei modelli più lussuosi.

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Marco Cappella, country manager di Packard bell In Italia

Consumer electronics shop e mass merchandising rimangono i canali tradizionali di Packard Bell, ma per la prima volta quest ‘anno – grazie all’ accordo in esclusiva con Esprinet – l’azienda venderà attraverso i Pc Shop. “Il piano di rilancio in Italia prevede di ristabilire una quota di mercato a due cifre entro il 2009 nel mercato del consumer –conferma Cappella – ritornando sui valori che Packard Bell aveva fino a un paio di anni fa prima che venisse acquisita da Acer”. L’ampliamento del canale risponde a questa strategia.

Un’ultima battuta di Gianpiero Morbello, Acer Group Vice President marketing & Brand, che inquadra la trasformazione di Packard Bell nella strategia multibrand del gruppo e delinea un possibile scenario di mercato : “Abbiamo definito la nostra strategia multibrand con la massima attenzione e valutato molto bene il posizionamento di Packard Bell.Il tutto si coniuga con il cambiamento radicale che sta facendo l’utente che utilizza in modo pervasivo Internet: l’ obiettivo del Gruppo Acer è far si che ogni persona abbia uno strumento per connettersi, che garantisca massima portabilità, tecnologia e abbia un design accattivante. Guardano al mercato si vede come i netbook siano un segmento un crescita e per il Gruppo Acer rappresentano l’elemento di congiunzione tra il mondo informatico e la telefonia. L’interesse verso il mercato dei netbook, manifestato anche da vendor inusuali come Nokia e Samsung, aumenterà la concorrenza in questo settore. Inoltre i notebook, pur rappresentando un mercato in crescita, hanno un valore medio del prodotto che sta scendendo in maniera drastica e questo incide sui margini e sulla profittabilità delle aziende, alcune in seria difficoltà nel rimanere a galla”. Tutto concorre a mutare l’assetto dei vendor che animano il mercato It. Margini più bassi, competizione più elevata, consumatori meno propensi alla spesa ( i dati di Assinform rilasciati ieri lo evidenziano in modo preoccupante) potrebbero modificare gli equilibri di mercato nel 2009.