Paint shop pro X

Sistemi OperativiWorkspace

Fotoritocco automatico

Arrivato al numero 10,Paint Shop Pro cambia numerazione e,seguendo la moda lanciata dal sistema operativo Macintosh,adotta la “X”romana. Ma la novità non è solo questa:davanti al nome del programma c’è il marchio Corel,azienda che l’anno scorso ha acquisito lo sviluppatore Jasc per ampliare il proprio catalogo già ricco di titoli dedicati all’utenza professionale (in campo grafico ricordiamo per esempio Corel Painter IX,dedicato al disegno a mano libera). Coerentemente con il proprio progetto,Corel ha scelto di mantenere inalterate le caratteristiche che hanno reso celebre Paint Shop Pro,un programma di fotoritocco dal prezzo ragionevole che,soprattutto dalla versione 7,si rivolge al vasto pubblico di fotografi dilettanti e semi-professionisti. Il cambiamento che maggiormente salta all’occhio è la nuova interfaccia. Sin dal primo avvio Paint Shop Pro presenta la colonna delle “Esercitazioni in linea”che occupa buona parte della sezione sinistra della finestra:contiene un menu a indice molto semplice da navigare,per guidare gli utenti meno esperti alla ricerca delle principali funzioni del programma,dall’apertura di una nuova immagine all’applicazione degli effetti di ritocco più elaborati. Oltre a prevedere una spiegazione estesa del funzionamento del comando,l’interfaccia di “Esercitazioni in linea”seleziona automaticamente il comando scelto,evitando all’utente la ricerca dell’icona giusta all’interno degli affollatissimi menu. Sempre all’interno della finestra principale è ora disponibile la sezione Browser,ossia uno spazio dedicato alla navigazione delle cartelle contenenti le immagini,con tanto di miniature di ciascuno scatto.Entrambe le novità sono pensate espressamente per chi avvia il programma di fotoritocco solo per scaricare le immagini dalla fotocamera digitale e applicare qualche ritocco prima della stampa o della masterizzazione su un CD. A favore di questa categoria di utenti è stato incorporato nel pacchetto di Paint Shop Pro X anche Corel Photo Album 6 Standard (nuova versione di Jasc Photo Album 5,il programma per la visualizzazione,l’archiviazione, la pubblicazione e il rapido fotoritocco delle immagini).I due titoli non sono integrati tra loro e richiedono un’installazione separata dall’unico CD della confezione.Gli inesperti gradiranno senza ombra di dubbio tutta la lunga lista di effetti di fotoritocco che,in modo pressoché automatico,correggono i peggiori difetti di una fotografia:sottoesposizione, occhi rossi,fotografia storta, rimozione sfondo,cancellazione di oggetti,rimozione graffi o macchie cutanee dai primi piani,caricatura, sbiancamento dei denti. Sono tutti effetti che possono essere applicati manualmente tramite i tradizionali comandi,ma la soluzione automatica è sempre molto spettacolare e ricca di soddisfazioni per chi non ha praticità con i segreti della fotografia digitale. Dal punto di vista sostanziale, insomma,le novità di rilievo rispetto alla versione precedente sono poche, nonostante Corel non abbia fatto mistero di volersi avvicinare ancora di più all’utenza più esigente che di solito preferisce Adobe Photoshop. A queste persone è dedicata l’introduzione del supporto dei colori 16-bit,il miglioramento della tavolozza dei livelli e l’output CYMK (in sostanza la visualizzazione a monitor della stampa in quadricromia).

Autore: ITespresso
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