PalmOne Treo 650

LaptopMobility

Il connubio tra palmare e telefono si ripropone con una fotocamera più potente, Bluetooth e memoria non volatile

A quelli di PalmOne la definizione “smartphone” per il Treo sta un po’ stretta, difatti hanno coniato quella di “smarter phone”. Certo possiamo dire che questo prodotto è un unicum nel suo genere: uno dei pochi dispositivi che riesce a coniugare un vero e proprio palmare a un telefonino di seconda generazione e mezzo. Il Treo 600 in Italia ha avuto un buon successo e vanta un gran numero di affezionati, ma, mentre negli Stati Uniti è quasi un “must” da tenere agganciato alla cintura, da noi non riesce a sfondare forse perché troppo ingombrante e pesante (oltre al fatto che i palmari sono molto più in voga negli Usa che da noi). Il nuovo Treo 650, che ha potenziato alcune componenti come lo schermo e la fotocamera, non è un oggetto più snello, ma persino più pesante: 178 grammi contro i 168 del predecessore. Tuttavia evidenti passi avanti sono stati compiuti sul versante tecnologico. Prima di tutto è stato introdotto il Bluetooth, la cui assenza costituiva un’ingiusta limitazione nella versione precedente: sono sempre più diffusi infatti gli auricolari senza fili per telefonare in auto o i sistemi di navigazione Gps per palmari compatibili con antenne Bluetooth. In seconda battuta, la fotocamera Vga a corredo è decisamente più evoluta, con zoom 2x e possibilità di acquisizione video, merito anche del nuovo schermo Tft 320 x 320. Gli utenti che usano il Treo per lavoro apprezzeranno molto la memoria non volatile che consente di conservare i dati e l’installato anche se la batteria si scarica completamente. Tuttavia il nuovo file system Nvfs (Non-Volatile File System) paga uno scotto non indifferente: è progettato in modo da rendere effettivamente disponibili solo 21 Mbyte di memoria per dati e applicazioni, contro i 24 del Treo 600. Questo limita di fatto le potenzialità del Treo 650 come Pda per le applicazioni più onerose, come per esempio i navigatori Gps, rendendo indispensabile l’utilizzo di schede di memoria aggiuntive (notiamo però che nella confezione non è inclusa una scheda Sd). C’è da dire tuttavia che queste informazioni sono fornite con chiarezza da Palm tra le specifiche del prodotto. Il sistema operativo adottato è Palm Os 5.4, mentre la dotazione software si arricchisce e tra gli applicativi più interessanti troviamo Documents to Go 7, per la produttività personale compatibile con i formati di Ms Office. Già preinstallati il client di posta, Real player, calendario, rubrica, giochi, browser Web e molti altri. Sono stati fatti anche degli sforzi per migliorare la compatibilità con le piattaforme della concorrenza: grazie all’Active Sync incorporato, si possono sincronizzare i dati del calendario e della posta elettronica con i sistemi Microsoft Exchange 2003; questa caratteristica fa del Treo 650 un’alternativa valida ai device con Windows Mobile per chi ha la posta aziendale su server Exchange. Non è stata cambiata la modalità di ricezione di Sms e Mms, nonostante qualche lamentela per il Treo 600: il testo dei messaggi continua ad apparire sul display direttamente al momento della ricezione, con qualche problema di privacy. Il software di gestione della messaggistica è unico per Sms e Mms, e raccoglie testi, foto e video. Il design e l’ergonomia rimangono quasi invariati, eccezion fatta per la disposizione della tastiera, adesso leggermente incurvata, che risulta più maneggevole. Dal punto di vista commerciale, la novità più rilevante è la partnership con Tim, che si traduce nell’ottimizzazione per tecnologia Edge, ossia il Gprs “col turbo” di Tim, e nella possibilità di ricevere software aggiornato attraverso l’applicazione Tim downloads. In definitiva il Treo 650 si rivela un oggetto potente e indispensabile per coloro che, ovunque siano, hanno bisogno dell’ufficio mobile, ma è altrettanto vero che dopo due anni di attesa ci si aspettava qualcosa in più a fronte di un prezzo di 699 euro.

Autore: ITespresso
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