Panasonic Dmc-Fz2

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Con un sensore da 2 Mpixel, un’elettronica di alto livello e uno zoom di
prestigio, questa fotocamera è la conferma che la qualità non si basa
solo sulla risoluzione

Solo 2 Mpixel, ma la fotocamera non perde certamente punti per questo. Infatti la Lumix Dmc Fz2 non solo offre una qualità d’immagine di ottimo livello, dispone anche di un equipaggiamento di tutto rispetto. A cominciare dall’obiettivo firmato Leica, un marchio prestigioso che da sempre produce ottiche di altissima qualità. Inoltre lo zoom ha una escursione focale molto ampia, equivalente a una lunghezza focale 35-420 mm nel formato 35 mm. Ciò significa poter fotografare in qualsiasi situazione, anche volendo cogliere particolari distanti dalla nostra posizione. Non è poco: un tele da oltre 400 mm in una compatta, significa realmente poter osare molto dal punto di vista fotografico. La scelta di un 12x ha richiesto, da parte di Panasonic, uno sforzo costruttivo maggiore. La Dmc-Fz2 ha in dotazione uno stabilizzatore ottico (Mega Ois) che consente di ridurre al minimo il micromovimento causato dalle nostre mani quando fotografiamo con focali tele, oppure in condizioni di scarsa luminosità. Un beneficio notevole, a cui si aggiunge una elevata luminosità dell’obiettivo, f/2.8, valida per tutte le focali. Vorremmo sottolineare la parola “ottico” riferita allo zoom: il produttore avrebbe potuto scegliere di inserire uno stabilizzatore digitale, sicuramente meno costoso. Panasonic, volendo puntare sulla qualità e cercando di non cedere a compromessi in tal senso, ha scelto l’altra opzione, meno economica, che garantisce però una qualità d’immagine superiore. Soprattutto nel caso si utilizzi in abbinamento lo zoom digitale, che estende ulteriormente l’ottica fino a portarla a oltre 1.200 mm. Per quanto riguarda la macchina, oltre a un’estetica gradevole, che non guasta mai, la Dmc-Fz2 si propone con un’ampia dotazione di programmi: a quello automatico, si affianca la priorità dei tempi e dei diaframmi per consentire un controllo più avanzato da parte del fotografo. Presenti anche i tradizionali programmi per situazioni specifiche, come il ritratto, i notturni, le foto in movimento e la macro. Quest’ultima consente di fotografare ad appena 5 centimentri dal soggetto, con la focale impostata sul grandangolo. A questi, si aggiunge il Panning, erroneamente citato come “Panoramico” sul libretto di istruzioni, una modalità di ripresa che consente di realizzare immagini particolari: permette di avere nitido un soggetto in movimento su uno sfondo mosso, impostando un tempo lento in relazione alla velocità del soggetto. La velocità operativa è buona, con un rapido avvio e una sequenza di almeno 4 fotogrammi al secondo fino a un massimo di 7 in modalità standard e 4 con quella Fine. La risoluzione massima è di 1.600×1.200 pixel, a cui si aggiungono altre due opzioni di livello inferiore, più quella per i filmati, da 320×240 pixel. Ampia la possibilità di intervento per quanto riguarda il bilanciamento del bianco, dall’automatismo alle impostazioni mirate per diverse tipologie di luce, e la sensibilità che può essere impostata manualmente da 50 a 400 Iso. Un fotocamera, come si è visto, di buon livello, che permette sia un buon controllo, sia l’uso facilitato grazie agli automatismi. A prima vista il prezzo potrebbe sembrare un po’ elevato per un apparecchio da 2 Mpixel, ma forse è arrivato il momento di considerare con maggiore attenzione le altre caratteristiche delle fotocamere. Che contribuiscono moltissimo alla qualità dell’immagine.

Autore: ITespresso
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