Panasonic DMC-GF5, avanti con le mirrorless micro quattro terzi

AccessoriWorkspace

Panasonic spinge le micro quattro terzi nel mercato italiano. Arriva nei negozi Panasonic DMC-GF5, amatoriale compatta di pregio

In occasione della prima uscita italiana della nuova Panasonic DMC-GF5Tullio Parrella, Product Manager delle fotocamere Lumix per Panasonic, non nasconde gli intenti della casa madre per diffondere maggiormente l’utilizzo delle fotocamere e in particolare delle Micro Quattro Terzi: “Abbiamo già avviato un programma di fidelizzazione, Lumix Specialist, in modo che i negozianti siano in grado di fornire all’utente finale, in modo veloce, molte più informazioni sui nostri sistemi rispetto a quello che l’utente potrebbe trovare nei punti vendita non specializzati, e noi offriamo loro maggiore visibilità anche sulle nostre piattaforme social, maggior possibilità di personalizzazione degli spazi, incentivi commerciali e finalizzati ad attirare il cliente finale nel punto vendita, per esempio con l’intervento di nostri professionisti”.

Panasonic pensa di spingere la diffusione delle Lumix G anche con la disponibilità di un buon numero di prodotti test, per i negozi, in modo di volta in volta da dare la disponibilità al cliente di tenere in mano e provare i prodotti del momento.

Lumix Specialist è diretto ai top leader del mercato, per il momento si tratta di 40 rivenditori selezionati, ma l’elenco si allungherà presto.

Per i negozianti e per i clienti, quindi, ci sarà presto l’occasione di presentare anche Panasonic DMC-GF5. La mirrorless nasce in un contesto di mercato che vede 4 su 10 delle fotocamere con obiettivo intercambiabile, vendute in Giappone, che sono micro quattro terzi, mentre in Italia la proporzione è di 1,5 su dieci.  La tesi di base di Panasonic per spingere le Micro Quattro Terzi (ricordiamo che il sensore misura 17,3 mm X 13 mm) è semplice: “Un sensore più grande, richiede lenti più grandi e ingombranti, per arrivare alla stessa qualità finale e le Micro Quattro Terzi hanno un rapporto di qualità di tutto vantaggio perché un sensore più grande è anche più soggetto a problemi come l’aberrazione cromatica da correggere poi digitalmente, le dimensioni inferiori dell’ottica per MFT non sono quindi penalizzanti”.

Panasonic DMC-GF5

 

Ma quali sono le caratteristiche e i punti di forza di Panasonic DMC-GF5?

La fotocamera, nel Panorama delle serie G di Panasonic si colloca nel quadrante in basso a sinistra, è cioè una fotocamera amatoriale evoluta sviluppata con attenzione agli ingombri e al peso (serie GF), la serie G è quella propriamente entry level, seguono la GH per il fotoamatore evoluto con attenzione ancora però alla semplicità d’uso per concludere con la serie Lumix GX che a queste caratteristiche aggiunge anche attenzione agli ingombri. La GF5 si rivela compatta (peso di 267 grammi) e mette in mostra cinque caratteristiche di base: la sensibilità del sensore da 12 Megapixel, un software e una User Interface semplificati, la possibilità di riprendere video in full-hd anche in questo segmento di prezzo (costerà circa 500 euro) e un design elegante ma ergonomico con dettagli curati, come per esempio il flash incorporato eventualmente orientabile anche a mano verso l’alto, ma anche la possibilità di collegare un microfono stereo.

Dalla GF3 alla GF5 non si registrano cambiamenti epocali, ma significativi. Per le caratteristiche tecniche di base vi rimandiamo direttamente alle specifiche segnalate dal produttore. E’ nuovo il sensore (Live Mos 12,1 megapixel), è nuovo il processore (Venus Engine) per la riduzione del rumore, sono più veloci l’autofocus e lo scatto in sequenza, il display Lcd a 920mila punti (3 pollici) offre qualità visiva nell’inquadratura di tutta soddisfazione. La prova sul campo rivela in realtà un miglioramento sensibile nella velocità autofocus con le ottiche a tiraggio corto, meno con i super tele dove la fatica si sente. Il processore per la riduzione del rumore lavora in modo diverso a seconda delle zone dell’immagine che ne hanno più bisogno senza danneggiare le zone già di buona qualità.

Il contenuto della confezione in commercio

Nella nostra prima prova pratica ci ha impressionato favorevolmente la semplicità di utilizzo complessiva. In particolare il display LCD touchscreen di buona qualità per un controllo già completo delle operazioni e delle scelte, con la possibilità di scegliere anche le scene con un tocco. I tasti analogici, che pur ci sono, ci hanno messo a volte in crisi per le nostre dita grosse, perché la fotocamera necessariamente sta in una mano, è piccola e i tasti di conseguenza, bisogna prenderci la mano. Considerato il pubblico a cui è destinata fanno estremamente comodo Intelligent Auto (Inquadra e Scatta, ma anche i suggerimenti per il miglioramento proprio a seconda della scena inquadrata) e l’abbondante numero di impostazioni di scena predefinite (23 suddivise per gruppi) con 14 filtri attivabili in macchina (interessanti per esempio le applicazioni con Soft Focus, Star Filter, Toy Effect).

Qui di seguito infine i prezzi (Iva inclusa), solo orientativi, dei diversi kit:

  • GF5K – 599,99 euro (obiettivo 14-42 standard)
  • GF5X – 769,99 euro (obiettivo 14-42 powerzoon Serie X)
  • GF5W – 769,99 euro  (obiettivi 14mm e 14-42mm standard)

 

 

 

 

 

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore