Panasonic G80, il meglio di una mirrorless per la fotografia all’aperto

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Panasonic G80 si presenta come mirrorless ideale per la fotografia outdoor con la possibilità di riprese in 4K, un sistema avanzato di stabilizzazione e un nuovo otturatore, protetti da un telaio in lega di magnesio e un guscio pronto a sfidare le intemperie

Per comprendere appieno l’annuncio della nuova mirrorless Panasonic G80 è bene ripercorrere in poche tappe il percorso di Panasonic negli ultimi anni nel mercato mirrorless. Nel 2008 è arrivata la prima mirrorless, nel 2014 la prima mirrorless con la possibilità di riprese video con risoluzione 4K e nel 2015 la tecnologia Post Focus, con la possibilità di scegliere l’esatta messa a fuoco di un dettaglio, anche dopo avere scattato la foto.

Con l’annuncio della nuova Panasonic G80, la casa giapponese compie un ulteriore passo in avanti nell’offerta delle fotocamere mirrorless della serie G. Panasonic G80  – con il suo sensore Live MOS da 16 MP e il collaudato Venus Engine si colloca idealmente – per quanto riguarda la fotografia “ibrida” – appena sotto la proposta decisamente professionale rappresentata al momento dal modello Panasonic GH4 e ovviamente sopra il modello Panasonic G7 lanciato all’inizio del 2015.

Panasonic G80 - Ghiere e comandi ben disposti per il pieno controllo sullo scatto a portata di mano
Panasonic G80 – Ghiere e comandi ben disposti per il pieno controllo sullo scatto a portata di mano

Così come nel segmento Panasonic GX per la cosiddetta street photography il catalogo mette a disposizione un modello GX80 e un modello G8, i nostri ragionamenti ci portano a pensare a una futura proposta del modello Panasonic G8, di cui al momento però non si parla ancora.

Quattro sono le caratteristiche che qualificano l’identità del nuovo modello Panasonic G80, espressamente pensata per la fotografia outdoor. La prima è la capacità di bloccare il movimento, al servizio della fotografia d’azione, meglio di quanto già potessero fare i modelli precedenti. La seconda è una messa a fuoco decisamente precisa anche nelle situazioni di ripresa più estreme, e la possibilità di effettuare riprese in 4K (30/25p in MP4), quindi la resistenza alla vita all’aria aperta, con la possibilità di lavorare in condizioni metereologiche avverse e infine un’ergonomia perfezionata. Ognuna di queste caratteristiche è alimentata da un perfezionamento della tecnologia Panasonic.

Per quanto riguarda la messa a fuoco questo accade con il sistema di messa a fuoco a contrasto e tecnologia DFD (calcola la distanza del soggetto valutando differenti livelli di immagini per quanto riguarda la nitidezza), per evitare le foto mosse grazie al sistema a 5 assi e allo stabilizzatore Dual I.S. 2 in grado di rilevare qualsiasi movimento della mano – si sfrutta un giroscopio (su corpo macchina e lente) che lavora sulla base di un nuovo algoritmo in grado di elevare la compensazione da 4 a 5 stop (anche su tele da 280mm) e un nuovo otturatore -, per la resistenza con il telaio/corpo in lega di magnesio resistente a polvere e precipitazioni.

Panasonic G80
Panasonic G80

La qualità dell’immagine è invece garantita dal sensore LMOS da 16 MP senza filtro passa basso. Se il sistema Dual I.S. 2 è disponibile al momento ancora su un numero relativamente limitato di ottiche, 12-60 e 14-140 Lumix G Vario, sono invece sempre disponibili da subito i benefici del nuovo otturatore con drive elettromagnetico. L’otturatore completamente elettronico disponibile per scatti fino a 1/2000 riduce ulteriormente le vibrazioni che possono compromettere la qualità dello scatto.

Per quanto riguarda l’usabilità complessiva, oltre alle protezioni stagne di ghiere e pulsanti, alla robustezza del telaio, al nostro primo contatto abbiamo apprezzato il mirino elettronico OLED con fattore di ingrandimento 0,74X, l’ampia angolazione della visuale per un perfetto controllo anche quando l’occhio è leggermente spostato dal centro, il controllo sullo spegnimento programmabile, ma rapido nella riattivazione all’avvicinarsi dell’occhio, che contribuirà al risparmio delle batterie, e nel complesso l’ergonomia nella disposizione dei comandi, anche se avremmo preferito un’ulteriore esposizione sul controllo del sistema (EV) di compensazione dell’esposizione. Bene invece la maneggevolezza anche con ottiche importanti, con un aumentato spazio tra corpo macchina e grip.

Panasonic G80 con il suo Power Grip
Panasonic G80 con il suo Power Grip

Panasonic mette a disposizione da subito come accessorio il Power Grip DMW-BGG1, pensiamo che sia ancora necessario in un corredo completo per garantirsi l’autonomia necessaria per un lavoro importante, e quindi non vi si possa rinunciare. Il pubblico può scegliere se acquistare la fotocamera come solo corpo, con il kit M che comprende Lumix G Vario 12-60mm (3.5-5.6mm) o il più prestigioso Kit H con Lumix G Vario 14-140mm (3.5-5.6mm).

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