Panasonic HC-X1, un pollice di sensore e molto di più

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Sensore da un pollice, pixel più grandi, ottica 20x da 24mm Leica Dicomar sono alcuni degli elementi di punta di Panasonic HC-X1, videocamera professionale al giusto prezzo

Nel mercato delle videocamere professionali non c’è spazio solo per sistemi pesanti, relativamente complessi da utilizzare e dal prezzo inavvicinabile, ma anche per soluzioni che, senza essere propriamente ‘compatte’, come la bella Panasonic X1000, consentono di svolgere lavori e riprese importanti, anche a chi dispone di budget limitato, magari proprio perchè titolare di uno studio personale.

Ecco che, per questo pubblico, Panasonic ha derivato proprio dal progetto X1000 di fine 2014 una proposta di livello con questa Panasonic HC-X1 che mostra una carta d’identità niente male. Presentata a IFA ora l’abbiamo toccata con mano presso la sede del vendor, in occasione dell’arrivo sul mercato (tra fine 2016 e inizio 2017). 

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Panasonic HC-X1, vista laterale

Panasonic HC-X1, l’originalità della proposta

Più ancora della possibilità di riprese in 4K, oramai un dato quasi scontato, della X1 bisogna notare il sensore da un pollice, già visto sulle fotocamere Panasonic, e ora a disposizione anche per i video, che permette di lavorare con pixel più grandi per un risultato migliore, e di più in situazioni di ripresa critiche.

Si contano 8,79 MP/4K (9,46 Mpixel). Assieme all’ottica Leica Dicomar 4K, che beneficia di un nuovo studio sul gruppo ottico (quattro gruppi di lenti), per una focale da 24 mm con zoom ottico 20x (f2.8-4.5) ecco presto identificati i due punti di forza della proposta. Ancora più ricca per lo stabilizzare ottico di immagine ibrido a cinque assi. 

La videocamera riprende in 4K (24p) a 60 e 50p in UHD e FHD e consente la registrazione nei formati AVCHD, Mov e MP4. Il videomaker può apprezzare subito – tenendo la videocamera in mano, (il peso non è in ordine di grandezza diverso rispetto alla X1000,  per 2 Kg senza batteria) la familiarità con i comandi e la disposizione dei sistemi di controllo praticamente gemelli della X1.

Panasonic HC-X1
Panasonic HC-X1

Bene il doppio connettore microfono XLR, il doppio slot per le schede SD, filtro ND integrato e tripla ghiera di controllo manuale. Il livello superiore della proposta fa i conti con la perdita della connettività WiFi integrata, che con l’ascesa al segmento professionale puro, naturalmente si è abituati a vedere scomparire e a ritrovarsi come modulo opzionale.

Per inquadrare si beneficia di un monitor LCD con diagonale da 8,8 cm (1,1 MP) che scorre all’interno della videocamera a scomparsa, e di un mirino Oled da 1 cm (1,7 MP) e invece oltre alle interfacce standard (Hdmi e uscita video, più audio e diffusore), la proposta prevede una presa USB 3.0 (host) e un connettore Micro-B con l’esclusiva funzione di archiviazione.

Panasonic HC-X1
Panasonic HC-X1

Nel nostro primo contatto, dopo aver ri-apprezzato le soluzioni della proposta X1000, per un interessante confronto, di Panasonic X1 si percepisce subito il maggiore ingombro, e si apprezza in fase di ripresa la stabilità che insieme alla precisione di messa a fuoco innalza il livello della proposta, per esempio in quelle situazioni in cui un oggetto entrando di improvviso nell’inquadratura, potrebbe generare sgraditi errori. Il prezzo intorno ai 3mila euro è a nostro avviso del tutto bilanciato per la proposta.

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