Panasonic Lumix DMC-FZ3

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Uno zoom ottico dalla straordinaria potenza per questa compatta, che ricorda una reflex. Dotata di un ottimo stabilizzatore d’immagine e del processore di nuova generazione Engine II

Non è una compatta ultrasottile, ma Panasonic con questo modello ha voluto puntare su altre caratteristiche. Sì, perché la FZ3 offre un obiettivo zoom con una escursione focale di ben 12x, da 36 a oltre 400 mm, con apertura f/2.8 a tutte le focali. Il che significa disporre di un obiettivo che consente di risolvere qualsiasi situazione, anche quando vogliamo inquadrare un particolare distante di un monumento o isolare una porzione di paesaggio. Con una così grande apertura inoltre possiamo usare tempi di posa meno lunghi quando c’è poca luce o diminuire la profondità di campo. Le dimensioni non debbono trarre in inganno. La fotocamera pesa poco più di 300 grammi, compresi batteria e scheda di memoria, e l’impugnatura è molto comoda, così come la posizione dei vari comandi. Molti sono i punti a favore della FZ3. Il sensore è “solo” un 3.1 Megapixel, ma l’obiettivo, giusto per fare un nome, è Leica, prestigioso produttore di ottiche, che si accompagna con una serie di soluzioni tecnologiche di alto livello, a partire dal nuovo processore Lsi, che Panasonic indica come vero cervello della fotocamera. Il nuovo Venus Engine II ha una fase di elaborazione in cui il segnale viene estratto dai pixel del verde per rilevare e quindi migliorare anche le linee orizzontali e verticali. Non basta: Panasonic ha inserito nella FZ3 lo stabilizzatore ottico Mega per cercare di minimizzare, se non eliminare del tutto, la mancanza di nitidezza dovuta al micromosso. Lo stabilizzatore può essere usato in due modi. È possibile catturare immagini in formato Jpeg, scegliendo tra due compressioni, ma anche in Tiff, per chi necessità di una maggiore qualità. Per il video, 30 fotogrammi al secondo, c’è il formato QuickTime Motion Jpeg. Sul retro, un display non molto ampio, 1.5″, e tutt’intorno tasti e selettori per impostare le varie modalità. Se amate le sequenze apprezzerete sicuramente la possibilità di scattare sino a 3 fotogrammi al secondo alla massima risoluzione. Come nelle reflex, per non sprecare inutilmente l’energia delle batterie, o si lascia acceso il display, oppure si attiva il mirino. Sempre sulla ghiera, c’è l’opzione video, la modalità macro per scattare a 5 cm dal soggetto con il grandangolo e due simboli, un cuore e una sigla SCN. Il cuore, probabilmente l’avete già intuito, indica la funzione Simple, un modo che permette a tutti, anche a chi non ha mai preso in mano una fotocamera digitale, di ottenere immagini corrette. La sigla SCN sta invece per Scene; è possibile selezionare le impostazioni in base al tipo di situazione. Attivabili subito, grazie al joystick, le funzioni normalmente più usate. A completare la ricca dotazione di questa macchina, le ampie possibilità di intervento dal menu. Addentrandoci nelle funzioni e nelle modalità della FZ3 ci eravamo quasi dimenticati di avere in mano una semplice compatta da “appena” 3.1 milioni di pixel. La sua versatilità e la qualità delle immagini che assicura non deludono. Nemmeno l’esperto più esigente. Se poi guardiamo il prezzo, anche su questo fronte, un punto a suo favore.

Autore: ITespresso
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