Panasonic Post-Focus, la messa a fuoco si sceglie dopo il clic

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Con l’aggiornamento del firmware Panasonic ha portato su alcune Lumix la tecnologia Post-Focus che consente di scegliere il punto di messa a fuoco dopo lo scatto. Punti di forza e limiti rispetto alle fotocamere plenottiche

Era l’ultima barriera tra voi e la foto perfetta perchè se fermare il movimento è un gioco da ragazzi, da prima lezione di corso di fotografia, rimediare una messa a fuoco sbagliata fino a pochi giorni fa era tutt’altro che facile (ricordate quando abbiamo presentato Lytro?), invece Panasonic ha risolto anche questo problema con un semplice aggiornamento del firmware disponibile per le fotocamere Lumix GX8, Lumix G7 e FZ300 e siamo convinti lo vedremo anche sulle novità che verranno presentate all’inizio dell’anno prossimo.

Post-Focus permette infatti di impostare il fuoco dell’immagine dopo averla scattata, è possibile così decidere il cambio di prospettiva in tanti casi, come nei ritratti, nelle macro, ma anche nelle foto panoramiche. Post-Focus è eredità della tecnologia Auto Focus DFD  (Depth From Defocus) e del 4K, supportata dal motore Venus Engine.

Panasonic Post Focus
Panasonic Post Focus

Dopo l’aggiornamento del firmware, con le fotocamere che abbiamo segnalato, è sufficiente premere il pulsante di scatto, toccare in modalità PlayBack il touch screen dell’area che si vuole a fuoco e ottenere la nitidezza nel punto preferito. Infatti, durante la pressione del pulsante di scatto le Lumix registrano in rapida sequenza una serie di foto su fino a 49 aree di focus, con la risoluzione massima del 4K a 30 fps. Non si sfrutta quindi il sistema delle fotocamere plenottiche quanto piuttosto la messa a fuoco su punti diversi durante gli scatti in rapida sequenza tipici delle riprese video.

Il limite di questa soluzione è facilmente comprensibile: se il soggetto è in movimento, c’è poco da fare. Il vantaggio invece è la possibilità di scattare fino a 8 MP e, in fondo, è anche vero che questa esigenza è sentita soprattutto quando il fotografo ha bisogno, proprio su scene fisse di cambiare il suo punto di vista, di dare maggior risalto al soggetto che per lui in quel momento contava di più e che a volte non si immortala correttamente quando si lascia fare tutto alla messa a fuoco tradizionale.

Oppure si può personalizzare ulteriormente lo scatto con Focus Peaking (tecnologia inventata peraltro da Sony nel 2012), e cioè l’ingrandimento zoom 5x: basterà cambiare le aree di focus e defocus, mettendo in risalto soggetti diversi, per ottenere risultati espressivi differenti.