Paperlit porta tutti nell’era del Continuous Publishing

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Dalla stampa tradizionale all’editoria digitale, cambiano i modelli di business ma il patrimonio dei contenuti resta al centro. Replica, Reflow e CMS di Paperlit al servizio di editori e marketing

Pensate ai giornali e alle riviste come le abbiamo sempre immaginate, cioè con una cadenza regolare di uscita. Si sapeva quale numero acquistare semplicemente sulla base della data impressa sulla costa o sulla testata. E così abbiamo imparato a definire Il Corriere della Sera come quotidiano, il Topolino come settimanale, Vanity Fair come una rivista mensile.

Sul Web tutto è stato stravolto, e anche in poco tempo, il concetto della periodicità non c’è più, si viaggia di ora in ora, di minuto in minuto. Il concetto di periodicità è del tutto sfumato e anche il quotidiano può occuparsi di approfondimenti che rimarranno per giorni e giorni a disposizione. E’ di nuovo tornata invece una certa distinzione di genere: new, approfondimenti, sondaggi, test, quiz, inchieste, curiosità, video, e tutte le testate, anche le più tradizionali hanno dovuto imparare ad affiancare all’edizione cartacea una presenza online, non sempre, anzi quasi mai ‘fotocopia’ di quella online. 

Questo cambiamento ha stravolto il modo in cui si lavora, gli strumenti, le dinamiche, ma per i giornalisti la rivoluzione è stata anche di tipo tecnico. Da semplici scriba sono diventati anche grafici, fotografi e impaginatori. E’ cambiato anche il mondo della pubblicità. E quindi ora gli editori richiedono piattaforme che semplifichino, ottimizzino e velocizzino il go-to-market editoriale, ma anche la possibilità di digitalizzare la pubblicità cartacea per fornire un servizio in più ai propri inserzionisti e poter offrire adv specifici a seconda della profilazione degli utenti. 

Replica - L'applicazione Paperlit per portare in digitale il contenuto cartaceo
Replica – L’applicazione Paperlit per portare in digitale il contenuto cartaceo

Ecco dove si innesta la proposta Paperlit. Si tratta di un’azienda fondata in California nel 2009, ma con sede oggi a Cagliari (è stata acquisita nel 2014 da AppsBuilder), che si presenta con tre soluzioni. Replica, Reflow e CMS in grado di digitalizzare in automatico qualsiasi contenuto cartaceo in qualsiasi formato, ma moltiplicandone le potenzialità e ovviamente offrendo la possibilità di arrivare a un’app dedicata per la testata. Vediamole allora in dettaglio.

Replica è la soluzione di base di Paperlit, permette di digitalizzare e arricchire con contenuti multimediali, link e codice HTML5 un’edizione cartacea a partire da un file in formato PDF. Si potrà però aggiungere anche un motore di ricerca gestire bookmark e i connettori per i social network. Reflow e CMS amplificano ulteriormente le possibilità.

Così un’inserzione cartacea può diventare Rich Content pronto per le piattaforme di Native Advertising e Programmatic Advertising, con ampie possibilità di analizzare quanto siano state apprezzate dai lettori. Reflow permette di farlo importando i contenuti con Adobe InDesign collegati direttamente con gli analytics. Con CMS (un vero Content Management System) ora Paperlit propone una piattaforma completa per la gestione e la pubblicazione dei contenuti, e distribuire su tutti i canali digitali i propri articoli.  

Il modello di business di Paperlit è basato su una tariffazione mensile a fee. Niente revenue sharing o costi di setup, possibilità di download e sottoscrizioni senza limiti con le app mobile personalizzabili a piacere dal cliente. Tra gli editori che hanno scelto Paperlit ci sono Condé Nast ,Il Gruppo Editoriale L’Espresso in Italia, Digit, L’Officiel, Boat International e Fine Cooking. Paperlit è utilizzato anche da The Swatch Group o Samsung per digitalizzare i propri contenuti di marketing e i cataloghi trasformandoli in potenti app mobile.