La parcella salata del cyber-crimine

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I costi miliardari del cyber-crimine
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All’economia globale il cyber-crimine costa 445 miliardi di dollari. Il Center for Strategic and International Studies (CSIS) accusa il cyber-crimine di danneggiare il commercio, la competitività e l’innovazione

I costi miliardari del cyber-crimine pesano sull’economia globale per una cifra monstre di 445 miliardi di dollari: si spazia dal furto della proprietà intellettuale supera i 160 miliardi di euro, alle perdite individuali dovute all’hacking. Il Center for Strategic and International Studies (CSIS) accusa il cyber-crimine di danneggiare il commercio, la competitività e l’innovazione. Lo studio è stato sponsorizzato da McAfee. Il cybercrimine pesa per lo 0.8% del PIL globale, contro lo 0.02% della pirateria marittima e l’1.2% del crimine transnazionale.

La parcella salata del cyber-crimine è stata calcolata, partendo da una stima conservativa di 375 miliardi di dollari a un massimo di 575 miliardi di dollari. Stewart Baker, autore dello studio, ex general counsel della National Security Agency (NSA) e poi dell’Homeland security, afferma che il “Cyber crime è qui per restare”. E Jim Lewis di CSIS afferma: “Il Cyber crime è una tassa sull’innovazione e rallenta il ritmo dell’innovazione globale” perché riduce il ritorno di innovatori e investitori: “Nei Paesi sviluppati il cyber crime ha un impatto sull’occipazione”. USA, Cina, Giappone e Germania hanno raggiunto i 200 miliardi di dollari all’anno. Le perdite connesse al furto di informazioni personali, come i dati delle carte di credito, salgono a 150 miliardi di dollari.

Solo negli USA il furto d’identità ha colpito 40 milioni di persone negli Stati Uniti, pari al 15% della popolazione. I data breach d’alto profilo hanno afflitto 54 milioni di turchi, 16 milioni di tedeschi e 20 milioni di cinesi.

McAfee si augura che la cooperazione contro il cyber-crime – visto nell’operazione Gameover Zeus – si espanda, per sconfiggere questo fenomeno in ascesa, visto che segreti commerciali online vengono trafugati da governi stranieri. Nel 2012 le aziende americane subivano perdite per 250 miliardi di dollari all’anno a causa dei furti della proprietà intellettuale. Secondo Cato Institute, interpellato da Bloomberg, questi report oscurano le informazioni più che informare: le valutazioni potrebbero essere esagerate. Ma al di là dello scetticismo del Cato Institute, Mike Rogers, chairman della commissione House intelligence, teme che questi furti provochino manipolazione dei mercati.

I costi miliardari del cyber-crimine
I costi miliardari del cyber-crimine
Autore: ITespresso
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