Parsimonia nelle richieste di documenti

Sicurezza

Il Garante Privacy ha raccomandato a Banche ed Uffici postali di limitare al minimo la richiesta di documenti personali

La raccomandazione chiede anche di evitare di acquisire più volte copia dei documenti già disponibili. L’interessato, ha spiegato il garante privacy, va identificato rispettando il principio di pertinenza e proporzionalità evitando richieste eccessive di dati e basandosi, caso per caso, su diversi elementi di valutazione come la conoscenza personale, atti o documenti acquisiti in precedenza, l’esibizione del documento o l’eventuale annotazione degli estremi sul documento. La produzione, anche in via telematica, di una copia del documento di riconoscimento e la sua conservazione sono giustificate, ha sottolineato il garante, solo se previste espressamente da una norma o solo se la banca o l’ufficio postale devono dimostrare di aver identificato l’interessato relativamente ad alcune particolari operazioni (per esempio, un cliente sconosciuto che presenta un assegno) con modalità più accurate. Va ricordato che l’identificazione è spesso prevista da norme oppure è necessaria per eseguire gli obblighi del contratto e non richiede quindi il consenso dell’interessato. Infine il garante ha richiamato l’attenzione sulla necessità di adottare opportune cautele affinchè si evitino inutili letture dei dati che permettano l’ascolto da parte di soggetti estranei, assicurando sempre l’opportuno riserbo nelle operazioni di sportello.

Autore: ITespresso
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