Parte oggi il vertice Ue dei 28 ministri europei della Comunicazione, che si concluderà venerdì 5 settembre.

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L’esortazione del ministro Gasparri: banda larga e internet veloce diritto di tutti.

Come riferisce una nota del Ministero per le Comunicazioni, la banda larga e internet veloce diventino ‘un diritto universale alla portata di tutti i cittadini del nostro continente. È l’esortazione del ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, in vista del Consiglio dei ministri delle comunicazioni dell’Ue a Viterbo. ”La presenza di ben 28 ministri – prosegue Gasparri – in rappresentanza dei Paesi che fanno parte dell’Unione, dei Paesi che stanno perfezionando la loro adesione e degli altri che entreranno a far parte dell’Unione europea nei prossimi anni, fa di questo appuntamento un’occasione di grande rilievo. L’obiettivo della modernizzazione tecnologica dell’Europa è assolutamente prioritario. La banda larga è un supporto essenziale per lo sviluppo dell’economia, dell’e-government, delle imprese, della conoscenza. Di questo discuteremo anche alla presenza di rappresentanti dei principali gruppi di telecomunicazione europea, Telecom Italia, British Telecom, France Telecom e con il contributo di Nicola Negroponte del Massachusetts Institute of Technology”. In questo ambito inoltre, secondo Gasparri, ”l’Italia può svolgere un ruolo guida per favorire l’utilizzo di quelle tecnologie. La diffusione dell’accesso veloce alla rete Internet può consentire – afferma ancora – maggiori livelli di democrazia e di partecipazione alla vita politica ampliando, con il tempo, anche l’area dei diritti”. In questa ottica la presidenza italiana rivolgerà particolare attenzione alla riduzione della discriminante tecnologica tra le aree a maggiore e minore reddito dell’Unione. Il ministro ricorda che ”ormai da qualche anno lo sviluppo delle migliori infrastrutture tecnologiche procede a due velocità e rischia di escludere una parte della popolazione europea dai benefici derivanti dalle moderne tlc”. L’Italia – prosegue il ministro delle Comunicazioni – che già contribuì a definire i principi cardine per il contenimento e la riduzione del digital divide enunciati nel piano E-Europe 2005, oggi ripropone il tema della finanziabilità delle infrastrutture di telecomunicazione. Le tlc si sviluppano spontaneamente nelle aree idonee dal punto di vista economico e geografico. Vogliamo creare le condizioni affinchè le reti a banda larga possano raggiungere tutta la popolazione dell’Unione europea e generare quella ricchezza economica, tecnologica, sociale e culturale che germoglia nella Società dell’Informazione. Dunque sarà essenziale l’introduzione che faremo a Viterbo con il commissario europeo Erkki Liikanen proprio sull’uso dei fondi strutturali perchè vogliamo combattere il divario digitale nel nostro continente per offrire a tutti i cittadini e a tutte le realtà uguali occasioni di crescita. Insomma la larga banda sarà ‘un’occasione formidabile per i nostri paesi e le indicazioni che trarremo dal summit di Viterbo potranno contribuire ad una accelerazione di un impegno comune in questa direzione.

Autore: ITespresso
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