Parte oggi Smau 2003

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La quarantesima edizione della fiera sulle tecnologie, l’intervento di Stanca al convegno di apertura.

Saranno cinque i giorni di esposizione e incontri, ottantamila metri quadrati con 1.200 espositori, di cui 260 esteri provenienti da 30 paesi diversi. Antonio Emmanueli, presidente dello Smau, ha affermato che la fiera di quest’anno si apre «all’insegna delle cose concrete». «In un quadro di generale stagnazione economica e nel bel mezzo di una fase di profonda transizione tecnologica, la concretezza dei progetti, delle idee, delle proposte, è l’unico modo possibile per dare una spinta al business, rilanciare gli investimenti nel settore ICT e offrire una occasione di analisi e di riflessione alla classe dirigente del Paese» ha detto Antonelli. Lucio Stanca, Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, nel suo intervento al convegno di apertura della fiera ha detto di intravedere «segnali di ripresa nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione del nostro Paese”. Pur riconoscendo che “l’Italia condivide con gli altri maggiori Paesi dell’Unione Europea una congiuntura sfavorevole per il settore dell’IT”, – si legge in una nota diffusa dall’ufficio stampa del ministero -, il ministro ha sottolineato che “non solo la nostra industria delle tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione esprime complessivamente una dinamica positivi ma, soprattutto, ci sono alcuni segnali di ripresa che non si possono sottovalutare, come l’accelerazione della diffusione di Internet, l’incremento delle applicazioni di e-Government e lo sviluppo degli accessi a banda larga che hanno una crescita doppia rispetto alla media europea”. Non solo, – continua la nota – ma “la diffusione della banda larga, della tecnologie wireless e l’avvento nel nostro Paese del digitale terrestre creano le condizioni per lo sviluppo del mercato dei contenuti digitali e delle imprese che in esso operano e andranno ad operare”. Il Ministro ha detto che “dobbiamo saper guardare con fiducia al futuro perché se sapremo valorizzare queste condizioni è un futuro che contiene più promesse che incognite. La congiuntura internazionale non ha inciso sulla nostra propensione alla imprenditorialità anche nel settore dell’ICT, che rimane tra le più alte al mondo: solo nel primo semestre di quest’anno in Italia sono nate ben 816 società di capitale nel settore IT”. Inoltre “il nostro Paese”, ha ricordato Stanca, “è al 2° posto in Europa, dopo il Regno Unito, per imprese impegnate nell’ICT con 112 mila aziende e 710 mila dipendenti che generano il 3,8% del Pil, come ha recentemente certificato Eurostat”. Sul fronte dei segnali di una ripresa nazionale nell’ICT, il ministro per l’Innovazione e le Tecnologie ha incluso anche “le indicazioni incoraggianti che abbiamo sulla partecipazione italiana al Primo Bando di Gara sui progetti ICT del 6° Programma Quadro Europeo sulla Ricerca: i progetti italiani selezionati, infatti, sono al 3° posto in Europa per numero e al 4° posto in termini di valore, dopo Germania, Francia e Regno Unito. Dati che confermano la qualità e la vitalità delle risorse del settore delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione del nostro Paese”. E nell’ottica di “mantenere, rafforzare e valorizzare questo patrimonio”, il Ministro Stanca ha ricordato come “negli ultimi tempi si è sviluppato un dibattito che ha posto come centrale la competitività e l’innovazione tecnologica”, tanto che “per la prima volta il Governo, colmando un ritardo che risale ormai a diversi anni, ha appena varato con la manovra finanziaria 2004 misure specifiche e concrete per favorire l’innovazione tecnologica ed in particolare quella digitale nelle imprese a sostegno della loro competitività e del loro sviluppo. Bisogna infatti sostenere forme di innovazione tecnologica e soprattutto digitale che assicurino il miglioramento della competitività nazionale intervenendo sui processi, non solo quelli di progettazione, ma anche operativi, gestionali, di marketing, di design e di distribuzione fino alla logistica, andando così ad incidere in tutti quei fattori che possono davvero mettere in condizione le imprese di essere più efficienti e concorrenziali nella competizione globale in atto”, ha concluso Stanca preannunciando che il 9 ottobre al Senato presenterà al mondo istituzionale, scientifico e imprenditoriale il primo ” Rapporto sull’Innovazione e le Tecnologie in Italia ” per “porre all’attenzione del Paese e attivare un’ampia discussione su una visione dell’innovazione multidimensionale e di largo respiro e fornire un quadro completo e aggiornato che tenga conto delle specificità dell’Italia”.

Autore: ITespresso
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