Partnership sul cloud fra Ibm e Microsoft

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Partnership sul cloud fra Ibm e Microsoft
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La mutua alleanza sul cloud, siglata fra Microsoft e Ibm, consente a ciascuno dei due ad usare più software sulla nuvola

Ibm e Microsoft hanno siglato una mutua alleanza sul cloud, che consente a ciascuno dei due ad usare più software sulla nuvola. La cloud partnership permette ad entrambe le aziende di ospitare la tecnologia reciproca, sulle loro rispettive piattaforme nello sforzo di semplificare l’utilizzo dei servizi a clienti e sviluppatori.

La piattaforma Microsoft Azure ospiterà i prodotti-chiave targati IBM: il middleware WebSphere Liberty, MQ e DB2; mentre IBM Cloud, su piattaforma SoftLayer, fa largo a Windows Server e SQL Server services.

Con questa mossa, i clienti saranno in grado di tagliare i costi, usando le licenze software che essi possiedono su ciascuna cloud.

Il Cloud computing sta trasformando il mercato IT, permettendo alle aziende di affittare processing power e storage dati su Internet, invece di acquistare e mantenere il loro hardware. Questo fenomeno costringe i colossi del computing aziendale, come IBM e Microsoft, ad allearsi, per rispondere alla sfida di Amazon e Google. Il Ceo di Ibm, Ginni Rometty, ha firmato anche un importante accordo con Apple.

In questo periodo Microsoft ha raddoppiato il fatturato derivante da cloud a quota 4.4 miliardi di dollari. Anche Ibm, nonostante la decima trimestrale consecutiva in calo, sta registrando una forte domanda dal cloud, con il fatturato in aumento del 50%.

Partnership sul cloud fra Ibm e Microsoft
Partnership sul cloud fra Ibm e Microsoft

In Italia il cloud ha superato il giro di boa del miliardo di euro. La spesa in cloud computing sfiora gli 1,2 miliardi di euro e ha messo a segno un incremento del 31% rispetto al 2013.

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