Partnership UE pubblico-privato da 2,5 miliardi euro per i Big Data

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Nasce un partenariato UE pubblico-privato da 2,5 miliardi euro per i Big Data

La Commissione europea svela una partnership pubblico-privato per i Big Data, in vista di un mercato unico digitale. Valore dell’accordo: 2,5 miliardi euro. Il mercato dei big data registra un’impennata del 40% ogni anno; ogni minuto il mondo produce 1,7 milioni di miliardi di byte. Si tratta di uno tsunami di dati pari ad oltre 6 megabyte di dati a persona, ogni giorno. L’obiettivo della partnership consiste nell’offrire servizi come la medicina su misura, la logistica degli alimenti e l’analisi predittiva, dal clima all’agricoltura ed all’energia. “I grandi dati sono importanti per il futuro dell’Europa e la sua economia, e noi siamo preparati a investire denaro pubblico e a usare tutti gli strumenti possibili”, ha sottolineato la commissaria Ue, uscente, all’Agenda digitale Neelie Kroes, precisando che “non una singola impresa di ‘big data’ tra le più grandi al mondi è europea”, e ha concluso: “i megadati senza un mercato unico digitale sono come un corpo senza mani e piedi, per questo spingiamo insieme sia gli uni che l’altro”.

La Commissione Ue ha lanciato un partenariato pubblico-privato da 2,5 miliardi di euro complessivi da qui al 2020, per sfruttare la miniera d’oro di dati, che spaziano dai contenuti multimediali generati da ogni persona sui social network ai big data sul clima archiviati dai satelliti o i segnali Gps. I Big Data vengono già usati per trovare correlazioni tra le informazioni che si riescono a raccogliere in forme sempre più molteplici e provenienti da ogni tipo di risorsa (oggetti o eventi), e la probabilità o la certezza che si possano determinare, o almeno considerare, altri eventi utili per guidare strategie decisionali e analisi o previsioni di ogni tipo.

I fondi Ue provengono da Horizon 2020: superano i 500 milioni di euro per il periodo 2016-2020, ma con un effetto leva di quattro volte più grande per cui dovrebbero corrispondere investimenti dei partner privati di 2 miliardi di euro. A siglare l’intesa con Bruxelles è stata la Big Data Value Association, in cui partecipano Atc, Ibm, Università di Bologna (Cini), Politecnico di Madrid, Nokia, Thales, Università di Duisburg-Essen, Siemens, Orange, Atos e Università tecnica di Berlino.

Nasce partnership UE pubblico-privato da 2,5 miliardi euro per i Big Data
Nasce partnership UE pubblico-privato da 2,5 miliardi euro per i Big Data

I big data sono stati i protagonisti dell’ultimo CeBit 2014, la Fiera di Hannover inaugurata dalla Cancelliera Angela Merkel e da David Cameron. Estrazione, correlazione, archiviazione e interpretazione dei dati fanno parte del processo tecnologico legato ai Big Data. Il Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston ha dedicato ai Big Data una conferenza per stilare un manifesto, centrato sull’individuazione di confini etici ed economici nell’utilizzo dei dati personali degli utenti da parte di aziende e governi. Il manifesto è stato steso dai firmatari: Simon Gilles di Accenture, David Weinberger dell’Harvard Berkman Center e Michael Rappa della North Carolina State University; Geoff Hollingworth di Ericsson ha dichiarato: “La condivisione di dati dovrebbe essere organizzata come una transazione di affari: vuoi usare i miei dati? Paga“. E i Big Data sono stati già protagonisti in campagne elettorali, soprattutto negli Usa, per esempio per determinare nicchie di elettorato ancora non schierate in modo certo, da conquistare. “E’ molto importante per le imprese europee partecipare a questa partnership – ha affermato il presidente della Big Data Value Association Jan Sundelinquesto è il primo passo per entrare nel mercato dei dati, dove l’Europa non è al primo posto”.

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Autore: ITespresso
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