Pbx: Comtel stringe un accordo con Siemens

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Obiettivo: portare nelle piccole realtà, a un costo competitivo, un Pbx di qualità

“Con meno di 2000 euro le piccole e medie aziende possono oggi installare al loro interno un Pbx di qualità con una capacità di 10 linee urbane e 46 linee interne; un prezzo che scende a circa 540 euro per un centralino 2/8, ovvero due linee esterne e 8 derivati, ovviamente senza apparecchi telefonici”: questi i prezzi di riferimento annunciati da Vincenzo Lovaglio, Presidente Comtel, durante la presentazione di un accordo quadriennale con la divisione Enterprise Networks di Siemens per la vendita in esclusiva sul mercato italiano della nuova famiglia di quattro sistemi telefonici HiPath 1100, appositamente progettati dalla casa tedesca per le esigenze delle Pmi. I Pbx sono costruiti in Brasile e quello italiano sarà il mercato di esordio. La scelta di esordire in Italia non casuale: nel nostro Paese, osserva Renato Rossetto, Responsabile canale indiretto Enterprise Networks di Siemens, ci sono 4,2 milioni di utenze quasi tutte potenzialmente interessate a questo prodotto; mentre il 98% di esse ha un collegamento Internet, il 18% è ancora privo di un centralino. Siemens ha per lungo tempo snobbato il mercato dei Pbx low end. Il riposizionamento attuale è parte di una strategia decisa a livello europeo: disporre di una famiglia di prodotti dalle prestazioni elevate ma dai prezzi molto accattivanti. A questo proposito Lovaglio è stato tranchant durante la presentazione. “Dalle nostre ricerche basate sui prezzi di listino dei prodotti della concorrenza abbiamo rilevato che l’Hi- Path 1100 costa in media dal 25 al 30% in meno. Un fattore importante perché in questo specifico mercato il prezzo rappresenta quasi sempre l’elemento decisivo per l’acquisto. Noi pensiamo che grazie a questo prodotto, che distribuiremo attraverso un network di reseller a valore aggiunto selezionato tra i cir ca 1200 clienti, potremo dal prossimo anno far crescere il nostro fatturato a 10 milioni di euro dai circa 8 previsti nell’esercizio in corso”. Indubbiamente il Pbx ha un appeal molto forte nel prezzo (anche i telefoni sono disponibili a un costo di entry level vicino ai 60 euro) e nelle prestazioni: ha una scheda integrata per l’accesso a larga banda; offre una sessantina di servizi a disposizione dell’utenza. È di facile installazione, le attività di amministrazione sono gestibili in modo intuitivo attraverso un tool basato su Windows e le nuove versioni software o le diverse applicazioni possono essere caricate attraverso Internet o il collegamento a un Pc. È però sostanzialmente un Pbx in tecnologia analogica che in apparenza sembra andare controcorrente al trend dei prodotti Ip-based, siano essi ibridi o puri. “Noi riteniamo, dice Rossetto, che le Pmi non siano ancora preparate all’Ip, non solo per i prezzi ancora elevati di questi prodotti ma anche perché apertura all’Ip richiede ancora qualche tempo per essere recepita. In ogni caso già dall’anno prossimo l’HiPath sarà Sipready, dunque aperto all’innovazione Internet”.

Autore: ITespresso
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