Pda e smartphone: confini e ruoli ancora ben disegnati

Management

A livello mondiale, ma anche europeo, l’andamento di questi dispositivi si
distingue ancora molto bene a livello di utenza (business e consumer). Tuttavia,
secondo Gartner, i prossimi anni potrebbero riservare sorprese, specie se
saranno adottate nuove funzionalità ancora oggi confinate su pochi apparecchi,
come per esempio la wireless e-mail

La crescita dei Pda in ambito consumer è avvenuta grazie al Gps ma, al momento, resta un prodotto preferito dal mercato professionale. Invece gli smartphone hanno trainato il mercato consumer e, a livello mondiale, si prevedono numeri da capogiro. A livello di sistemi operativi, la piattaforma Microsoft è cresciuta molto nell’ambito dei Pda avendo più del 50% di share nel secondo trimestre 2006, lo stesso vale per Research in Motion che, con i Blackberry, è riuscita a conquistare anche il mercato consumer puntando sul wireless e-mail. Al contrario, ?…altri Pda vendor, come per esempio Palm, più focalizzati sul mercato consumer, hanno completamente cambiato il loro focus strategico andando a includere smartphone nel loro portafoglio prodotti?. È questo quanto sostiene Roberta Cozza, Principal Analyst, Client Computing Markets Gartner Dataquest Research, interpellata proprio per commentare l’andamento di Pda e smartphone. ?Definiamo i Pda come i palmari datacentric a differenza degli smartphone che sono inquadrati come voice centric. Analizzando nel dettaglio l’andamento delle prime cinque aziende produttrici di Pda – dice Cozza – osserviamo un andamento negativo nel secondo trimestre del 2006, ma ricordiamoci che questi prodotti sono forti nell’ambito professionale più che da quello consumer. Un’eccezione va fatta per Mio Technology che si trova in classifica e che ha avuto una crescita eccezionale (65,2%) semplicemente perché ha saputo integrare nei Pda anche le funzionalità Gps e attrarre anche il mercato consumer, tuttavia, in quest’ultimo ambito, dominano la scena ancora gli smartphone?. ?In Italia, il mercato dei Pda è sempre stato un po’ ai margini. Solo in questi ultimi anni cominciano ad avere una certa diffusione, forse perché trainati proprio dagli smartphone?, questo è quanto ha precisato Filippo Renga, Responsabile della ricerca dell’osservatorio sui mobile Vas, School of Management del Politecnico di Milano. Rilevante ma non decisivo il fattore mobilità per l’acquisto di questi terminali. ?Sono le funzionalità che fanno la differenza sull’acquisto di questi prodotti – dice Renga – basti pensare che molti servizi della telefonia mobile sono fruiti in totale o quasi assenza di mobilità e non credo che un sistema operativo piuttosto che un altro possa influenzare l’acquisto da parte sia di un’utenza business sia di una consumer?. Il sistema operativo di Microsoft detiene il 55% del mercato e domina, a livello di market share, il settore dei Pda. ?Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente – spiega Cozza – la share è cresciuta del 25%. Un andamento spiegato dal fatto che le richieste di Pda provengono soprattutto dal mondo professionale dove Microsoft è la piattaforma scelta per motivi pratici, in pratica un sistema operativo che facilmente si inserisce in ambienti dove l’infrastruttura esistente è proprio Microsoft. Per quanto riguarda gli smartphone, il sistema di Microsoft non è ancora accettato dal mercato consumer, basti pensare che ha avuto una share del 3,3%, una percentuale ?invisibile’ se confrontata a quella di Symbian (71%) e di Linux (quasi il 20%). Per il 2007 – commenta Cozza – ci aspettiamo crescano gli smartphone dedicati ai bisogni dell’utenza professionale e solo in quel caso, Microsoft potrà vedere un’accelerazione della propria share?.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore