Pedofilia: «più denunce su on line grazie a vigilanza»

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Gasparri alla presentazione delle attività svolte e dei risultati
ottenuti in questi ultimi anni dalla polizia postale e delle
comunicazioni sul fronte della pedofilia e sicurezza delle reti.

”Le denunce di episodi di pedopornografia sono state nel 2003, 712 contro le 552 del 2002.Se poi pensiamo che nel 1998 erano solo 8, e via via sono aumentate nel corso degli anni vuol dire che questo aumento di dati, da un lato inquietante, è indice di un impegno crescente della polizia postale e del governo”. Il ministro, così si apprende da una nota del Ministero per le Comunicazioni, ha ribadito che l’impegno del governo per il contrasto delle pedofilia è da considerarsi a 360 gradi: ”L’ultima, in ordine di tempo, nostra iniziativa – dice Gasparri – è il codice di autoregolamentazione ‘internet e minori’ in cui sono coinvolti anche i providers e le associazioni di volontariato perché vogliamo che l’espansione della rete debba per forza accompagnarsi alla piena accettazione di alcune regole per arrivare a stimolare e informare anche le famiglie, ad un uso corretto della rete informatica”. ”Oltre a queste attività – spiega il ministro – che sono più di carattere morale ed etico, è fondamentale l’azione di contrasto egregiamente esercitata dalla polizia postale e delle comunicazioni che ha portato in questi ultimi anni ad un incremento crescente del numero delle denunce. Credo che ci sia una crescita aggiunge – dell’azione tesa a contrastare l’uso illegale della rete e anche e a proporne un uso più corretto”. Quali le difficoltà riscontrate nell’effettuare questo tipo di indagini? ”Bisogna certo individuare i comportamenti reali – dice il ministro – non basta infatti che una persona si connetta ad un determinato sito. L’azione della polizia è proprio quella di, navigando sotto copertura, stanare colui che non è solo un navigatore curioso ma qualcuno che si procaccia e commercia immagini e cerca contatti fisici. L’Italia in questo ha conquistato una forte consapevolezza grazie proprio all’operato delle forze dell’ordine preposte”. ”Come ministero abbiamo promosso il codice ‘internet e minori’, e nei giorni scorsi il Consiglio degli utenti ha assunto un’iniziativa analoga – ricorda Gasparri – a livello europeo, durante la presidenza italiana, ho chiuso il dossier facendo nascere l’agenzia ‘Enisa’ una struttura europea per la sicurezza delle reti che attraverso lo scambio di notizie e procedure favorisce la collaborazione tra gli stati membri dell’Unione nella lotta al crimine informatico. Sarà questo lo strumento di supporto della pubblica amministrazione e delle imprese per rendere più sicure le infrastrutture di rete”. Il ministro osserva che, quindi, man mano che cresce la rete, ”bisogna ad imparare ad usarla con più consapevolezza. E’ un po’ – conclude Gasparri – come le automobili: quando ce n’erano di meno in circolazione c’erano meno semafori, meno controlli e meno rischi, quando poi sono aumentate anche le regole sono diventate per forza più precise”.

Autore: ITespresso
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