Pensando alle PMI: Google si allea con Seat PG, Register.it e Poste Italiane

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Per le Pmi che vogliono aprire un sito Web, Google, Seat Pagine Gialle, Register.it e Poste Italiane presentano “La mia impresa online.it”, per fare un sito gratuito

“Le pmi italiane raccolgono il 70% del Pil e impiegano l’80% dei lavoratori”. Esordisce con questi dati Carlo D’Asaro Biondo – presidente Sud e Est Europa, Medio Europa, Medio Oriente e Africa di Google  – per introdurre un progetto che punta proprio alle pmi locali, “perché aiutare le pmi a svilupparsi su Internet significa aiutare l’economia italiana”. Il progetto – denominato La mia impresa online.it, sviluppato in partnership con realtà di primordine sul web italiano, Seat PG con Pagine Gialle.it, Register.it e Poste Italiane – guarda proprio a quelle realtà che non si sono mai avvicinate a Internet ma che vogliono realizzare un sito web, promuoversi in rete e vendere online: solo il 25% delle aziende italiane ha un sito e tra le imprese con meno di dieci dipendenti, solo il 20%. “Nella mia esperienza europea – continua D’Asaro Biondo – ho visto che le imprese attive su Internet fatturano mediamente di più e allargano il loro giro d’affari anche all’estero, oltre ad ottenere vantaggi in termini di produttività”.  Ma in Italia siamo ancora nella fase esplorativa da parte delle aziende, non  tutte decise a fare il primo passo verso il web.

Così La mia impresa online.it è un progetto che nasce per “rendere più semplice possibile per le piccole realtà l’andare online, attraverso una soluzione modulare ma completa” precisa Stefano Maruzzi, country manager di Google Italia. Completa perché prevede registrazione e realizzazione del sito (gratuite per i primi 12 mesi offerte da Seat PG), piattaforma di e-commerce (gratuita per i primi tre mesi offerta da Register.it), coupon Adwords dal valore di 100 euro (valido fino ad esaurimento e offerto da Google); spedizioni per le aziende che attiveranno la piattaforma di e-commerce (cinque pacchi gratuiti offerti da Poste Italiane) e un call center dedicato per ogni fase del progetto, sempre disponibile.

Alla fine dei periodi di prova, l’utente potrà decidere se trasferire altrove il proprio dominio oppure sottoscrivere nuovi contratti a pagamento (25 euro al mese per gestire il sito, 67,5 euro a trimestre per l’e-commerce, da 5,65 euro per pacco spedito, pianificazione pubblicitaria da definire). “Chi ha già  un proprio sito Internet ed è interessato a dotarlo di possibilità di e-commerce può valutare comunque questa piattaforma” precisa Maruzzi.

A Maruzzi e D’Asaro Biondo fanno eco Alberto Cappellini, Ad di Seat PG (“valorizzeremo la nostra esperienza nata dalla realizzazione di oltre 100.00 siti web per le aziende”), Barbara Poggiali, Ad di Dada (“faremo vedere alle pmi cosa significa fare e-commerce), Andrea Rigoni, Ad di Poste Italiane (“saremo sempre più un anello importante nella catena del commercio elettronico italiano“).

Ma già si sono levate lamentale da parte dell’associazione italiana dei provider, che critica  Google. Secondo Assoprovider, il progetto lederebbe la neonata industria italiana delle web agency, che oggi impiega migliaia di giovani programmatori che difficilmente avranno potenti mezzi per fronteggiare la concorrenza “gratuita” messa in campo da Google.

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