Pentax 645Z, sognare in medio formato

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Pentax 645Z
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Ricoh ha presentato la nuova reflex digitale medio formato Pentax 645Z a quattro anni di distanza dal modello Pentax 645D. La profondità e il realismo di immagine al servizio del professionista

Pentax ha finalmente tolto i veli al suo gioiello per la fotografia digitale in medio formato: Pentax 645Z, un concentrato di sensibilità per la massima espressività in ambito fotografico. Questa fotocamera da sogno arriva quattro anni dopo il modello Pentax 645D, e ovviamente è improprio parlare di un semplice aggiornamento, perché siamo di fronte a un’evoluzione matura della fotografia in medio formato, prima di tutto per il sensore rivoluzionato.

Il modello 645Z protegge le parti elettroniche con un guscio in alluminio pressofuso, tropicalizzato contro umidità e polvere, e protetto con 76 guarnizioni (la fotocamera può lavorare fino a -10 gradi). Al centro però c’è, appunto, il nuovo sensore: Cmos da 51,4 Megapixel, dalle dimensioni di 4,38x 3,28 cm pari a circa 1,7 volte quella di un sensore pieno formato 35mm. Il sensore è equipaggiato dal dispositivo di rimozione della polvere Dust Removal II (DRII), affiancato da un sistema di Alert che avverte l’utente delle presenza della polvere stessa (Dual Alert). Dust Removal funziona facendo oscillare il filtro anti-UV/IR anteposto al sensore immagine a frequenze ultrasoniche tramite un elemento piezoelettrico.

Pentax 645Z
Pentax 645Z, mirino ottico ma anche display LCD con vetro minerale e telaio in lega di magnesio

Il sensore lavora in comunicazione con il processore Prime III, senza filtro anti-aliasing. Il produttore dichiara livelli di rumore minimi, osservazione verosimile considerata la qualità del Cmos, la possibilità di arrivare a lavorare in Iso 204800, e quindi il margine di tolleranza nell’ambito di un’apertura della forbice decisamente più ampia.

Per quanto riguarda la velocità di scatto, la fotocamera consente di catturare tre immagini al secondo (possibilità notevole considerata la categoria) e di eseguire scatti continui fino a 10 immagini in Raw o 30 in Jpeg. E’ compatibile con la classe di velocità UHS-1 in fase di memorizzazione dei dati e prevede interfaccia USB 3.0 per il trasferimento su un altro device.

La fotocamera dispone di un mirino ottico ma anche di un display digitale LCD (3,2 pollici, vetro temperato su telaio in lega di magnesio) inclinabile rispetto al piano verticale e ancora con due staffe al corpo macchina. Il mirino ottico visualizza l’immagine rimbalzata non dal normale pentaprisma, ma da un prima in vetro di nuova concezione trapezoidale per risparmiare spazio mantenendo il 98 percento del campo visivo con schermo di messa a fuoco Natural-Bright-Matte.

E’ possibile utilizzare la funzione Live View (con AF a rilevamento di contrasto) e finalmente anche in questa categoria top arriva la possibilità di registrare video full hd in formato H.264 (con microfono stereo incorporato o presa minijack esterna). Per quanto riguarda la mesa a fuoco essa sfrutta la tecnologia a rilevamento di fase Safox 11 su 27 punti; Pentax 645Z registra il flusso luminoso davanti all’obiettivo f 2.8, utile quando l’alta luminosità può influire sull’analisi di messa a fuoco (AF da –3EV a +18EV).

Come accessorio per scaricare le foto subito sullo smartphone Pentax mette a disposizione la scheda di memoria opzionale Flucard per Pentax 16GB O-FC1. Con questa fotocamera la scheda permette all’utente di attivare lo scatto dell’otturatore, verificare l’immagine Live View e navigare o scaricare le immagini registrate sulla scheda usando uno smartphone. La registrazione consueta delle foto avviene su doppio slot di schede SD, ed è possibile inserire direttamente in fase di scatto le immagini relative ai diritti di copyright. Oltre all’interfaccia USB 3.0 è presente il connettore Hdmi di tipo D.

Se un tempo si lavorava con le fotocamere a rullo 6×6 e a pozzetto, oggi può comunque capitare in ambito professionale di lavorare con la fotocamera capovolta e Pentax, anche in questa medio formato digitale ha pensato a un sistema di autorotazione immagine di 180 gradi quando si usa la camera capovolta.

Il prezzo? Superiore agli 8000 euro. Medio formato da sogno, certo, ma non ci sembrano comunque troppi.

 

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