Pentium 4 Extreme Edition

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È la Cpu Intel per desktop più potente in questo momento, non tanto per la frequenza di clock, quanto per la notevole abbondanza di cache

Con una mossa a sorpresa, Intel ha annunciato il Pentium 4 Extreme Edition, una Cpu dedicata espressamente agli appassionati di videogiochi e per i power user. Molti ritengono che l’annuncio sia strettamente legato a quello dell’Athlon 64 Fx fatto da Amd, processore che si colloca nello stesso segmento di mercato. La peculiarità principale consiste, infatti, nella presenza di una cache al terzo livello da 2 Mbyte, che si affianca a quella al primo livello e ai 512 Kbyte al secondo livello. Ovviamente nel Pentium 4 Extreme Edition manca il supporto multiprocessore degli Xeon Mp, e il Front side bus è a 800 MHz. La versione presentata funziona con una frequenza di clock interna a 3,2 GHz, mentre non ci sono, per ora, indicazioni da Intel su eventuali sviluppi di questo processore. Il socket è ovviamente quello a 478 pin dei Pentium 4, con cui resta compatibile, ma occorre tenere conto che il design termico massimo è di ben 93,9 W, per cui bisogna provvedere a un adeguato raffreddamento. Il processore è costruito con il consolidato processo a 0,13 micron, e dispone di 178 milioni di transistor, in gran parte usati per la cache al terzo livello. In generale è interessante notare come i processi produttivi di Intel offrano una notevole flessibilità. Dopo aver prodotto il core, infatti, c’è ancora margine per cambiare elementi come il Front side bus, il supporto multiprocessore eccetera. Per le prove abbiamo utilizzato una macchina basata su un scheda madre Intel I875PBZ, con 512 Mbyte di Ddr PC-3200, una scheda grafica con GeForce Fx 5900 Ultra, un hard disk Serial Ata da 120 Gbyte Seagate. Visti gli assorbimenti, è consigliabile utilizzare un alimentatore almeno da 400 W. Nel nostro caso, abbiamo richiesto a Enermax un alimentatore da 550 W (650 W di picco) e più precisamente il modello EG651P-VE, in grado di soddisfare più che adeguatamente le necessità. I test sono stati eseguiti con Windows Xp Professional Sp1 e DirectX 9.0b. Per le prestazioni, l’incremento rispetto al Pentium 4 a 3,2 GHz dipende molto dal tipo di programmi utilizzati, se sono, cioè, più o meno sensibili alla disponibilità di una elevata quantità di memoria cache. Per renderci conto delle differenze, abbiamo eseguito i test sulla stessa macchina anche con un normale Pentium 4 a 3,2 GHz. Come prevedibile, i test Sysmark 2002, che eseguono applicativi come per esempio Word, Excel, Photoshop, hanno evidenziato una discreta differenza tra i risultati del Pentium 4 Extreme Edition e quelli del Pentium 4 standard. Un altro test che è particolarmente sensibile alle prestazioni del processore è quello con Quake, dove, infatti, si può notare un divario piuttosto marcato fra i risultati. Con gli altri giochi che abbiamo utilizzato come test, i valori, invece, non si discostano tantissimo.

Autore: ITespresso
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