PeopleSoft promuove un’azione legale nei confronti di Oracle

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Contestata come pratica sleale nei confronti di PeopleSoft l’offerta annunciata da Oracle il 6 giugno 2003

PeopleSoft ha annunciato di aver intentato azione legale nei confronti di Oracle Corporation per far cessare ciò che viene definita come una falsa offerta di acquisto la cui reale intenzione sarebbe quella di distruggere l’attività della stessa PeopleSoft. La denuncia, depositata presso la Corte Superiore della Contea di Alameda, accusa Oracle di pratica sleale, diffamazione commerciale e interferenza illecita nei rapporti tra PeopleSoft e i suoi clienti. Secondo quanto esposto nella denuncia, il vero intento dell’offerta di Oracle sarebbe quello di colpire le attività di PeopleSoft screditandone prodotti, servizi e prospettive future, minarne la vitalità economica seminando incertezza e dubbi tra i clienti anche potenziali di PeopleSoft, e di interferire nella prevista fusione tra PeopleSoft e J.D. Edwards and Company. PeopleSoft accusa inoltre la campagna di comunicazione Oracle di voler ingannare in maniera evidente il mercato relativamente alla capacità della stessa Oracle nel continuare a fornire supporto agli attuali clienti PeopleSoft, evitando di parlare dei sostanziali ostacoli e costi che i clienti PeopleSoft dovrebbero affrontare per migrare verso una piattaforma Oracle. Questa distorsione dei fatti che emerge da vari comunicati stampa, conference call e altre comunicazioni Oracle è considerata parte di uno schema che punta a bloccare le decisioni di acquisto da parte dei clienti causando conseguenze negative sui risultati trimestrali di PeopleSoft. “Lanciando un’offerta con l’intenzione riconosciuta di eliminare le attività di PeopleSoft, Oracle tenta di impedire i tentativi di PeopleSoft di perfezionare nuove vendite e danneggiarne così l’attività anche qualora Oracle finisca con il non acquistare nemmeno un’azione PeopleSoft”, ha dichiarato Craig Conway, Presidente e Chief Executive Officer di PeopleSoft. Conway ha inoltre riaffermato l’intenzione di procedere con la fusione prevista tra PeopleSoft e J.D. Edwards. “Intendiamo competere con vigore sul mercato e perfezionare la fusione con J.D. Edwards nonostante i tentativi illegali messi in atto da Oracle per distruggere la concorrenza”, ha concluso Conway. L’azione legale richiede al tribunale competente, come unico modo per proteggere l’attività di PeopleSoft, un’ingiunzione che blocchi Oracle nella prosecuzione della propria offerta.

Autore: ITespresso
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