PeopleSoft si prepara a trattare con Oracle, ma al prezzo giusto

Aziende

L’avvio di una nuova strategia si inaugurerà quando Oracle alzerà la sua base d’asta. Intanto PeopleSoft rilascia i dati di fatturato del terzo trimestre

L’opa ostile di Oracle verso PeopleSoft potrebbe essere a una svolta decisiva. Il cambio di strategia da parte di PeopleSoft era stato annunciato da alcuni osservatori settimana scorsa, dopo il repentino licenziamento di Craig Conway e la nomina a Ceo di Dave Duffield, fondatore dell’azienda. PeopleSoft sarebbe quindi pronta a convertirsi, purché Oracle riveda le stime sull’Opa lanciata ben 16 mesi fa. Da allora Oracle ha vinto la sua battaglia all’Antitrust americano e se saprà cogliere l’occasione del cambiamento di rotta di PeopleSoft, avrà la strada spianata.E’ una questione di prezzo. Recentemente Oracle ha prorogato di nuovo la sua offerta: 7.7 miliardi di dollari, pari a 21 centesimi per azione. Ma PeopleSoft sostiene di valere di più. All’apertura dell’evento di PeopleSoft Connect a Londra, l’azienda ha del resto presentato ambiziosi progetti di espansione in area europea, soprattutto nei servizi, nel canale infrastruttura e in nuovi programmi di migrazione verso i suoi nuovi prodotti. Oracle è avvisata.

Nel frattempo i dati rilasciati da PeopleSoft per il terzo trimestre 2004, conclusosi il 30 settembre, registrano un fatturato, derivante dalla vendita delle licenze, stimato tra 155 e 165 milioni di dollari; mentre il fatturato complessivo sarà compreso tra 680 e 695 milioni di dollar i. Nel corso del terzo trimestre, l’azienda ha registrato 34 transazioni con un fatturato derivante dalla vendita delle licenze che ha superato un milione di dollari e una transazione il cui valore ha superato i 10 milioni di dollari. Nel trimestre precedente, l’azienda aveva registrato 23 transazioni con un valore superiore a un milione di dollari.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore