PeopleSoft temporeggia

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Consiglia agli azionisti di non agire rispetto alla modifica dell’offerta di Oracle

PeopleSoft prende tempo di fronte al repentino cambio di strategia di Oracle che, dopo aver reso pubblico di non voler alzare l’Opa, ha invece alzato l’offerta di acquisto, di ben 14 punti percentuali. Oggi, e fino al 19 novembre, l’Opa dell’azienda di Larry Ellison vale 8,8 miliardi di dollari contro i 7,7 delle ultime offerte reiterate. Ma PeopleSoft temporeggia ancora; e ha consigliato oggi ai propri azionisti di non agire in questo momento in risposta all’annuncio di Oracle Corporation. Il consiglio di amministrazione di PeopleSoft, in linea con i propri doveri fiduciari, si riunirà per esaminare le modifiche apportate all’offerta e fornirà le proprie raccomandazioni agli azionisti PeopleSoft a tempo debito. Oracle aveva definito quest’ultima offerta “la migliore e definitiva”. In precedenza, il Board PeopleSoft, in accordo con la Transaction Committee composta da direttori indipendenti, ha rifiutato all’unanimità l’offerta non sollecitata di Oracle per quattro volte consecutive, la più recente delle quali in occasione della riduzione dell’offerta da parte di Oracle da 26 dollari a 21 dollari per azione. Il Consiglio aveva consultato Citigroup Global Markets Inc. e Goldman, Sachs & Co., che avevano concluso che alla data del 9 Febbraio 2004 e del 25 Maggio 2004 le offerte di 26 dollari e 21 dollari per azione non erano adeguate da un punto di vista finanziario. Nel terzo trimestre, PeopleSoft ha annunciato un fatturato derivante dalla vendita di licenze ed un fatturato totale pari a 699 milioni di dollari (un incremento del 12% rispetto all’anno precedente) e solidi profitti per azione, valori che hanno superato le previsioni. L’Azienda prevede, per il quarto trimestre, una crescita sequenziale nella vendita delle licenze e dei profitti pro forma e GAAP per azione. L’Azienda continua a dimostrare solide performance di vendita e inaugura il quarto trimestre con una forte pipeline. PeopleSoft infine richiede un risarcimento danni superiore a 1 miliardo di dollari più danni punitivi nella causa legale intrapresa dall’azienda contro Oracle che dovrebbe essere celebrata presso una giuria di Oakland, California, il 10 gennaio 2005. PeopleSoft sostiene che Oracle abbia intrapreso un’azione non corretta e una deliberata campagna finalizzata a distogliere i clienti di PeopleSoft dall’Azienda.

Autore: ITespresso
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